agenzia-entrateRicevere una cartella esattoriale è sempre una brutta notizia…

La cartella esattoriale dà l’autorita all’agente della riscossione di agire e rifarsi sui beni del debitore, in caso di mancato pagamento, attraverso varie procedure da applicare a seconda della situazione, nessuna delle quali vi auguriamo di ricevere, le quali possono essere brevemente elencate così come segue :

- ipoteca su beni immobili
- ganasce fiscali
- pignoramento presso terzi
- blocco dei pagamenti pubblici

Questa serie di procedure non è però sempre trasparente e può accadere che qualcuno venga a conoscenza dell’ipoteca della propia casa, solo in occasione della stipula dell’atto  di vendita dell’immobile! (questo nonostante l’obbligo di notifica dell’iscrizione all’ipoteca). Potete solo immaginare che bella “sorpresa” potrebbe essere una notizia del genere.

Come bisogna comportarsi in questo caso e come bisogna opporsi ai recuperi coattivi?

La prima regola da seguire è senza dubbio quella di non perdere la calma ed accertare con calma la fondatezza di quanto riportato sulla cartella di pagamento. Anche la pubblica amministrazione può sbagliare, ricordiamocelo… potrebbe anche accadere che i debiti insoluti siano in realtà inesistenti, già saldati o addirittura di un altro contribuente (non sarebbe la prima volta).  A questo punto occorre contestare immediatamente la cartella… ma attenzione!

Quando vi arriva un avviso di accertamento da parte dell’agenzia delle entrate che non vi sembra valido e voi lo impugnate, esso finisce davanti alla commissione tributaria. Nel frattempo però la legge consente all’Agenzia delle Entrate che ha emanato l’avviso, di procedere ad una riscossione provvisoria di parte delle cifre accertate. Quindi, nonostante voi abbiate fatto ricorso, il pagamento vi può essere chiesto comunque e, se siete convinti di non dovere nulla, la riscossione provvisoria può sfociare nelle procedure di riscossione sopra elencate, anche se alla fine il giudice deciderà in vostro favore… ma non solo! A causa di ritardi burocratici, le procedure possono diventare esecutive anche in caso di esito favorevole del ricorso.