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	<title>Zero Spese &#187; investire denaro</title>
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		<title>Investire in Arca SGR &#8211; Intervista a Simone Bini Smaghi</title>
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		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 15:49:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arca SGR è una società di Gestione del Risparmio, costituita nel 1983 da dodici Banche Popolari, che promuove e gestisce fondi comuni d’investimento ed un fondo pensione aperto, Arca Previdenza. Attualmente Arca Sgr è una delle prime società di gestione di risparmio operanti in Italia e noi di ZeroSpese abbiamo intervistato il suo Vice Direttore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/01/sbs.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1223" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="Simone Bini Smaghi" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/01/sbs.jpg" alt="sbs" width="130" height="130" /></a><strong>Arca SGR</strong> è una società di Gestione del Risparmio, costituita nel 1983 da dodici Banche Popolari, che promuove e gestisce fondi comuni d’investimento ed un fondo pensione aperto, Arca Previdenza.</p>
<p>Attualmente Arca Sgr è una delle prime società di gestione di risparmio operanti in Italia e noi di ZeroSpese abbiamo intervistato il suo Vice Direttore Generale,  Simone Bini Smaghi, relativamente alle proposte di investimento di Arca SGR e su dove investire nel 2010&#8230;<strong> </strong></p>
<p><strong>Che tipo di investimenti sono Arca Corporate BT, Arca Bond Dollari o Arca Azioni Far East e quali risultati hanno dato nel 2009?</strong></p>
<p><em>Arca Corporate BT</em> (positivo per l’8,3% nel 2009) è un fondo flessibile che investe in obbligazioni corporate con rating “investmente grade”; il Fondo opera mediante copertura del rischio tassi d’interesse.<br />
<em>Arca Bond Dollari</em> (-2,8% nel 2009) è un fondo obbligazionario che investe principalmente in titoli di debito denominati in Dollari Usa.<br />
<em>Arca Azioni Far East</em> (+16,9% nel 2009) è un fondo che investe in azioni del Giappone e degli altri paesi “sviluppati” dell’area asiatica.</p>
<p><strong>Come è stato dal vostro punto di vista l&#8217;anno 2009? Siete comunque riusciti ad ottenere buone percentuali?</strong></p>
<p><strong></strong>Il 2009 è stato molto positivo per tutti i nostri prodotti che hanno chiuso quasi tutti in rialzo. Le performance positive hanno consentito, per alcuni fondi, di recuperare le perdite subite nel 2008 causate dallo scoppio della crisi sui mercati finanziari.<br />
Unica eccezione è stato il fondo Arca Bond Dollari che ha concluso l’anno in territorio negativo, ma in questo caso si tratta di un prodotto che viene influenzato dalla componente valutaria: il fattore determinante è stato il deprezzamento del dollaro nei confronti dell’euro.</p>
<p><strong> Cosa consigliereste ad un investitore per il 2010? Con quali rischi e quali possibilità di guadagno?</strong></p>
<p><strong></strong>Le condizioni sono ancora in miglioramento e quindi lo scenario per i mercati azionari è ancora positivo, ma sarà difficile ripetere le brillanti performance del 2009.<br />
Storicamente, gli indici azionari mettono a segno risultati brillanti prima che il miglioramento delle condizioni fondamentali sia evidente; nelle fasi di prosperità economica, le performance sono positive, ma più modeste.<br />
Per quanto riguarda il comparto obbligazionario, le valutazioni ora appaiono più allineate ai valori fondamentali: per il 2010, dunque, i rischi e le opportunità appaiono più bilanciati.</p>
<p><strong>Cosa deve fare un utente per investire nei prodotti Arca?</strong></p>
<p>Deve recarsi presso una delle banche della Rete collocatrice di Arca Sgr, una delle maggiori d’Italia, costituita da oltre 100 istituti con 8000 sportelli. Sul sito <a href="http://www.arcaonline.it" target="_blank">www.arcaonline.it</a> nella sezione “Ricerca collocatori” il risparmiatore potrà individuare la filiale più vicina.</p>
<p><strong>Qual è la cifra media che consigliate per un investimento e per quale durata?</strong></p>
<p>Il tipo di investimento e l’importo da investire dipendono ovviamente dalla propensione al rischio e dalle disponibilità del singolo risparmiatore: in tal senso non esistono cifre consigliate. Va tenuto presente che comunque l’offerta di Arca Sgr è fruibile anche da chi detiene importi limitati, fino ad un minimo di 100 €.</p>
<p>E’ importante sottolineare che il versamento in unica soluzione non è l’unica possibilità per investire; per chi dispone periodicamente di somme di denaro e desidera diminuire il rischio dei propri investimenti, la soluzione, soprattutto in situazioni di mercato così volatili, è costituita dal Piano di Accumulo.<br />
Per quanto riguarda la durata, essa ovviamente dipende dalla propensione al rischio del cliente: un fondo azionario ha un orizzonte temporale di più lungo periodo (6-8 anni) mentre gli obbligazionari risultano più brevi.</p>
<p><strong>Quali sono le attese per i vostri prodotti nel 2010 e per il mercato finanziario in generale?</strong></p>
<p>Nel 2010 collocheremo la terza edizione dei fondi Arca Cedola: in questo momento di mercato ancora caratterizzato da un non trascurabile livello di incertezza, i Fondi Arca Cedola risultano una interessante proposta per riqualificare i portafogli dei clienti sovrappesati su fondi di liquidità o su Titoli di Stato a breve termine, che in questo momento hanno rendimenti netti molto bassi.</p>
<p>I fondi <em>Arca Cedola III </em>si caratterizzano per:<br />
Cedola periodica, che migliora il profilo di rischio/rendimento.<br />
Semplicità del prodotto, che ne favorisce la comprensione da parte dei risparmiatori.<br />
Trasparenza dell’offerta, che li rende adatti a coloro che non hanno mai investito in Fondi Comuni.<br />
Orizzonte temporale predefinito, di medio periodo (4 anni).<br />
Volatilità decrescente, che li rende meno esposti alle oscillazioni dei tassi di interesse nel corso della vita del prodotto.<br />
Sottolineiamo che a questa edizione di Arca Cedola III sia affianca il nuovo Arca Cedola Alto Potenziale il Fondo a distribuzione di proventi che effettua un’attenta selezione delle obbligazioni governative (Titoli di Stato) emesse dai Paesi dell’area Euro e da alcuni principali Paesi Emergenti e delle più interessanti obbligazioni societarie (titoli corporate) denominate in euro.</p>
<p><strong>C&#8217;è altro che vorreste suggerire ai risparmiatori?</strong></p>
<p>Desideriamo attirare l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza della Previdenza Complementare, invitandoli a consultare il sito di Arca Sgr dedicato a tale argomento <a href="http://www.arcaprevidenza.it" target="_blank">www.arcaprevidenza.it</a><br />
La maggior parte dei lavoratori, infatti, non ha preso coscienza che, per effetto della Riforma Dini, la loro pensione futura sarà al massimo il 50-55% dell’ultimo stipendio ricevuto, contro l’attuale 80%; di conseguenza, si ritroveranno ad avere una minor capacità di spesa “da pensionati” e, quindi, non potranno mantenere il tenore di vita che avevano durante l’attività lavorativa.<br />
Il Fondo Pensione Aperto Arca Previdenza, il primo in Italia per patrimonio e per numero di aderenti, consente di ottenere molteplici vantaggi da subito, tra cui importanti vantaggi fiscali.</p>
<p><strong>Grazie per l&#8217;intervista! (e, come al solito, la sezione commenti è aperta per domande, richieste o commenti eventuali)</strong></p>
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		<title>Borsa in ripresa?</title>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2009 12:27:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con i fondi di rendimento ai minimi storici, gli investitori si stanno guardando intorno in cerca di qualche altra fonte, possibilmente sicura, nella quale investire il proprio denaro. A maggio le piazze finanziarie mondiali sono state protagoniste di parecchie sedute positive&#8230; un vero e proprio toccasana per le borse, così pesantemente martoriate dalla crisi mondiale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/borse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-548" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="borse" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/borse.jpg" alt="borse" width="130" height="130" /></a>Con i fondi di rendimento ai minimi storici, gli investitori si stanno guardando intorno in cerca di qualche altra fonte, possibilmente sicura, nella quale investire il proprio denaro.</p>
<p>A maggio le piazze finanziarie mondiali sono state protagoniste di parecchie sedute positive&#8230; un vero e proprio toccasana per le borse, così pesantemente martoriate dalla crisi mondiale.</p>
<p><br />
I listini di maggio hanno guadagnato in media il 3% e piazza affari ha azzerato le perdite di inizio anno, grazie anche agli apprezzamenti di titoli importanti come FIAT e i bancari.</p>
<p>Grande spinta è stata data anche dal risultato cosidetto &#8220;stress test&#8221; che è stato compiuto sulle banche&#8230; dal quale è emerso che  le banche: Monte dei paschi, Unicredit, Intesa San Paolo, Banco Popolare, Ubi Banca e la Banca Popolare di Milano, non dovrebbero avere problemi di patrimonializzazione in condizioni ancora più avverse di mercato.</p>
<p>Questo significa quindi che non hanno bisogno di iniezioni di capitale, come invece dimostrato dallo stress test condotto sui primi 19 gruppi finanziari americani. E&#8217; vero, le perdite da Ottobre a oggi rimangono consistenti, ma i minimi di marzo sembrano soltanto un lontato ricordo.</p>
<p>Gli esperti si dividono: per alcuni la ripresa in atto non è che l&#8217;inizio di una forte spinta rialzista, per altri invece è un lungo rimbalzo al quale, inevitabilmente, seguirà una forte caduta.</p>
<p>Quello che è certo è che, questo periodo (suggeriamo non oltre fine mese) potrebbe essere buono per un breve investimento in borsa, su titoli possibilmente solidi e che hanno avuto un buon trimestre.</p>
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		<title>Promotori finanziari. professione in crescita.</title>
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		<pubDate>Wed, 06 May 2009 16:28:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con la crisi economica molti piccoli e medi risparmiatori hanno ritirato i loro investimenti dai canali bancari e dai fondi di investimento. Il denaro ritirato, da una recente stima, si aggira intorno ai 9,2 miliardi di euro. Una cifra davvero enorme. Il motivo principale di questo deflusso di denaro è la paura nell&#8217;instabilità del mercato, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/promoter.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-475" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="promoter" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/promoter.jpg" alt="promoter" width="130" height="130" /></a>Con la crisi economica molti piccoli e medi risparmiatori hanno ritirato i loro investimenti dai canali bancari e dai fondi di investimento.</p>
<p>Il denaro ritirato, da una recente stima, si aggira intorno ai 9,2 miliardi di euro. Una cifra davvero enorme. Il motivo principale di questo deflusso di denaro è la paura nell&#8217;instabilità del mercato, che ha spinto molti risparmiatori a disinvestire, cercando di tutelare o salvare il proprio capitale.</p>
<p>Mentre le banche in particolare, ma anche tutti i canali consueti, continuano a registrare deflussi di denaro, i promotori finanziari (sia appartenenti a gruppi che indipendenti) non hanno risentito di questo calo (almeno non in larga misura) anzi, la loro attività si è fatta, se possibile, ancora più intensa.</p>
<p>Il motivo è facilmente intuibile e non si tratta soltanto del mero &#8220;contatto umano con il cliente&#8221;. La verità è che i promotori finanziari fanno, nella maggior parte dei casi, gli interessi del cliente e non i propri interessi, come ad esempio le banche.</p>
<p>Quando consigliano un prodotto finanziario per un investimento quindi, cercano di selezionarne uno che sia vantaggioso per il cliente e non uno che porti vantaggio solo a chi lo vende. La professione del promotore finanziario quindi è in grande crescita e molti sono i giovani che si stanno avvicinando a questo tipo di attività&#8230; sia all&#8217;interno di grandi gruppi che in proprio. Lo scoglio contro il quale molti si stanno abbattendo però è il nuovo esame per l&#8217;iscrizione all&#8217;albo, reso particolarmente duro ed ostico.</p>
<p>Maneggiare i soldi altrui è una grande responsabilità e quindi il vecchio esame per promotori finanziari è stato reso ancora più duro ed impegnativo, con l&#8217;obiettivo di garantire ai risparmiatori dei professionisti preparati.</p>
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		<title>Le nuove frontiere per investire</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Mar 2009 15:55:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La borsa va male e non è conveniente investire in azioni a meno che non si voglia perdere dei soldi. I fondi ad alto rendimento stanno rivedendo in ribasso le percentuali di guadagno ed i titoli di stato (grazie all&#8217;abbassamento dei tassi di interesse) non valgono quasi nulla. Con una situazione come questa, dove si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-210" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="pronti" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/03/pronti.jpg" alt="pronti" width="130" height="130" />La borsa va male e non è conveniente investire in azioni a meno che non si voglia perdere dei soldi. I fondi ad alto rendimento stanno rivedendo in ribasso le percentuali di guadagno ed i titoli di stato (grazie all&#8217;abbassamento dei tassi di interesse) non valgono quasi nulla.</p>
<p>Con una situazione come questa, dove si stanno rivolgendo i piccoli ed i grandi risparmiatori italiani, in modo da parcheggiare il proprio denaro e riceverne almeno del denaro garantito?</p>
<p>La risposta è: &#8220;pronti contro termine&#8221;<br />
<br />
I pronti contro termine, sono semplicemente degli investimenti a tempo determinato (si va da due a sei mesi). La banca vi vende dei titoli obbligazionari (CCT o BTP), e prende l&#8217;impegno di riacquistarli entro una determinata data (all&#8217;interno dell&#8217;arco di tempo di cui sopra) ad un prezzo pre-determinato che non subisce alcun tipo di variazione. Al momento della firma del contratto quindi, si conosce già l&#8217;importo della cifra che si guadagnerà alla scandenza del periodo da noi stabilito.</p>
<p>Questo tipo di investimento stà allettando numerosi risparmiatori: ha pochi rischi (dei quali parleremo dopo) e si ottiene il proprio denaro con un guadagno che va dall&#8217;1% al 3% nei casi migliori (e nei tempi più lunghi). In un periodo di così poca stabilità sembra quasi una manna dal cielo, considerando che i fondi ad alto rendimento che danno un interesse maggiore richiedono che il capitale venga fermato per almeno un anno.</p>
<p><strong>RISCHI</strong>:  Non stiamo ovviamente parlando della panacea di tutti i mali. I pronti contro termine hanno anche dei rischi: non sono garantiti in caso di fallimento della banca, non tutelano il capitale dall&#8217;inflazione ed hanno delle commissioni fisse da pagare alle banche (ad esempio alcune banche richiedono l&#8217;apertura di un conto di deposito titoli da 50 euro l&#8217;anno) ed altre banche richiedono almeno un conto d&#8217;appoggio nella propria sede.</p>
<p>Ciò premesso questo tipo di investimento rimane forse uno dei più utilizzati in questo periodo di crisi.</p>
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		<title>Fondi di investimento: cosa scegliere?</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 16:12:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Attualmente nessun fondo di investimento azionario (ad un anno e tre anni) ha delle performance positive. Gli unici fondi che, in una qualche misura, hanno riscosso risultati positivi sono i fondi obbligazionari ed i fondi affidati alle società di gestione. Il bilancio di Assogestioni relativo al 2008 è di circa 140 miliardi di euro in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" src="http://www.zerospese.org/investimento.jpg" alt="Fondi di investimento" width="130" height="130" /> Attualmente nessun fondo di investimento azionario (ad un anno e tre anni) ha delle performance positive. Gli unici fondi che, in una qualche misura, hanno riscosso risultati positivi sono i fondi obbligazionari ed i fondi affidati alle società di gestione.</p>
<p>Il bilancio di Assogestioni relativo al 2008 è di circa 140 miliardi di euro in rosso per le gestioni colletive&#8230; un dato assolutamente impressionante se si pensa che nel 2007 si era già arrivati alla cifra record di 52 miliardi di euro in negativo.</p>
<p>Nel dettaglio i fondi  obbligazionari restano la categoria in assoluto più colpita, con una perdita di quasi 73 miliardi di euro, mentre gli azionari (pur con i conti in rosso) hanno avuto un risultato migliore delle attese.</p>
<p>La crisi del credito ed il crollo dei mercati finanziari hanno messo in fuga gli investitori, grandi e piccoli. Secondo Assogestioni, il settore italiano dei fondi di investimento è in grado di affrontare, senza interventi pubblici, le pesanti domande di riscatto, grazie alla diversificazione dei portafogli e alla trascurabile incidenza patrimoniale dei titoli ad alto rischio&#8230; al centro della bufera finanziaria degli ultimi mesi.</p>
<p>A parte questo però la crisi c&#8217;è è si sente&#8230; ed i gestori incolpano in larga misura di questo proprio la scarsa conoscenza finanziaria degli investitori i quali sono portati ad investire quando ci sono i picchi positivi ed a riscattare nelle fasi negative. Con questa modalità di azione perdono entrambi: sia gli investitori grandi e piccoli che le banche e le società di gestione patrimoniale.</p>
<p>Quali sono dunque i fondi di investimento nei quali investire per il futuro? Vista la crisi finanziaria le decisioni sono quanto mai difficili, ma fortunatamente ci viene in aiuto il premio &#8220;alto rendimento&#8221; dato dal Sole24Ore ai fondi di investimento che hanno fruttato di più nel 2008. Spulciando quindi tra i nomi dei vincitori riusciamo a farci un idea di quelli che sono stati i<strong> fondi ad alto rendimento 2008</strong>:</p>
<p><strong>MIGLIORI FONDI OBBLIGAZIONARI</strong><br />
<em>Obbligazionario Europa</em>: Symphonia Sicav Obbligazionario Area Europa<br />
<em>Obbligazionario Internazionale</em>: UBI Pramerica Total Return prudente<br />
<em>Obbligazionario America</em>: Gestielle Bond Dollars A<br />
<em>Obbligazionario Euro</em>: Leonardo Monetario<br />
<strong>MIGLIORI FONDO LIQUIDITA’</strong><br />
Anima Liquidità<br />
<strong>MIGLIORI FONDO BILANCIATO</strong><br />
BNL Protezione<br />
<strong>MIGLIORI FONDO FLESSIBILE</strong><br />
Vegagest Flessibile<br />
<strong>GESTORI FONDI HEDGE</strong><br />
MPS ALTERNATIVE SGR<br />
<strong>GESTORI FONDI ESTERI</strong><br />
CARMIGNAC GESTION<br />
UNION INVESTMENT LUXEMBOURG<br />
BNY MELLON ASSET MANAGEMENT INT.<br />
<strong>GESTORI FONDI ITALIANI</strong><br />
VEGAGEST SGR<br />
ANTONVENETA ABN AMRO SGR<br />
SYMPHONIA SGR<br />
SELLA GESTIONI SGR<br />
ALETTI GESTIELLE SGR<br />
GENERALI INVESTMENTS ITALY SGR<br />
BIPIEMME GESTIONI SGR</p>
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