<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Zero Spese &#187; banco popolare</title>
	<atom:link href="http://www.zerospese.org/tag/banco-popolare/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.zerospese.org</link>
	<description>Solo un altro blog targato WordPress</description>
	<lastBuildDate>Mon, 22 Aug 2011 14:06:58 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Borsa in ripresa?</title>
		<link>http://www.zerospese.org/investire/borsa-in-ripresa/</link>
		<comments>http://www.zerospese.org/investire/borsa-in-ripresa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 18 May 2009 12:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Investire]]></category>
		<category><![CDATA[banco popolare]]></category>
		<category><![CDATA[Borsa]]></category>
		<category><![CDATA[borse in ripresa]]></category>
		<category><![CDATA[consulenti di borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Intesa San Paolo]]></category>
		<category><![CDATA[investimenti in borsa in ripresa]]></category>
		<category><![CDATA[investire denaro]]></category>
		<category><![CDATA[investire in borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Monte dei paschi]]></category>
		<category><![CDATA[piazza affari]]></category>
		<category><![CDATA[ripresa della borsa]]></category>
		<category><![CDATA[segnali positivi borsa]]></category>
		<category><![CDATA[Ubi Banca]]></category>
		<category><![CDATA[Unicredit]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zerospese.org/?p=547</guid>
		<description><![CDATA[Con i fondi di rendimento ai minimi storici, gli investitori si stanno guardando intorno in cerca di qualche altra fonte, possibilmente sicura, nella quale investire il proprio denaro. A maggio le piazze finanziarie mondiali sono state protagoniste di parecchie sedute positive&#8230; un vero e proprio toccasana per le borse, così pesantemente martoriate dalla crisi mondiale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/borse.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-548" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="borse" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/borse.jpg" alt="borse" width="130" height="130" /></a>Con i fondi di rendimento ai minimi storici, gli investitori si stanno guardando intorno in cerca di qualche altra fonte, possibilmente sicura, nella quale investire il proprio denaro.</p>
<p>A maggio le piazze finanziarie mondiali sono state protagoniste di parecchie sedute positive&#8230; un vero e proprio toccasana per le borse, così pesantemente martoriate dalla crisi mondiale.</p>
<p><br />
I listini di maggio hanno guadagnato in media il 3% e piazza affari ha azzerato le perdite di inizio anno, grazie anche agli apprezzamenti di titoli importanti come FIAT e i bancari.</p>
<p>Grande spinta è stata data anche dal risultato cosidetto &#8220;stress test&#8221; che è stato compiuto sulle banche&#8230; dal quale è emerso che  le banche: Monte dei paschi, Unicredit, Intesa San Paolo, Banco Popolare, Ubi Banca e la Banca Popolare di Milano, non dovrebbero avere problemi di patrimonializzazione in condizioni ancora più avverse di mercato.</p>
<p>Questo significa quindi che non hanno bisogno di iniezioni di capitale, come invece dimostrato dallo stress test condotto sui primi 19 gruppi finanziari americani. E&#8217; vero, le perdite da Ottobre a oggi rimangono consistenti, ma i minimi di marzo sembrano soltanto un lontato ricordo.</p>
<p>Gli esperti si dividono: per alcuni la ripresa in atto non è che l&#8217;inizio di una forte spinta rialzista, per altri invece è un lungo rimbalzo al quale, inevitabilmente, seguirà una forte caduta.</p>
<p>Quello che è certo è che, questo periodo (suggeriamo non oltre fine mese) potrebbe essere buono per un breve investimento in borsa, su titoli possibilmente solidi e che hanno avuto un buon trimestre.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.zerospese.org%2Finvestire%2Fborsa-in-ripresa%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zerospese.org/investire/borsa-in-ripresa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lehman Brothers: Come recuperare il denaro?</title>
		<link>http://www.zerospese.org/banche/lehman-brothers-come-recuperare-il-denaro/</link>
		<comments>http://www.zerospese.org/banche/lehman-brothers-come-recuperare-il-denaro/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Mar 2009 15:03:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
				<category><![CDATA[Banche]]></category>
		<category><![CDATA[abi]]></category>
		<category><![CDATA[banco popolare]]></category>
		<category><![CDATA[fonsai]]></category>
		<category><![CDATA[mediolanum]]></category>
		<category><![CDATA[unicredit vita]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.zerospese.org/?p=176</guid>
		<description><![CDATA[Il fallimento della Lehman Brothers ha avuto pesanti conseguenze anche qui in Italia. Non sono pochi infatti i piccoli e grandi risparmiatori che si sono trovati nei propri pacchetti garantiti i prodotti della banca statunitense. Gli istituti di credito coinvolti sono parecchi: da Mediolanum a Fondiaria Sai, da Unicredit Vita a Banco Popolare&#8230; questi istituti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-179" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="lehman" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/03/lehman.jpg" alt="lehman" width="130" height="130" /> Il fallimento della Lehman Brothers ha avuto pesanti conseguenze anche qui in Italia. Non sono pochi infatti i piccoli e grandi risparmiatori che si sono trovati nei propri pacchetti garantiti i prodotti della banca statunitense.</p>
<p>Gli istituti di credito coinvolti sono parecchi: da Mediolanum a Fondiaria Sai, da Unicredit Vita a Banco Popolare&#8230; questi istituti stanno organizzando  per tutelare la loro clientela. I possessori di Obbligazioni Leman invece non sanno ancora con certezza che strada intraprendere. <br />
 Per cercare di ottenere rimborso, un&#8217;importante iniziativa è quella promossa dalla <a href="http://www.lehman-brothers.info/" target="top">A.I.R.O.L.B.</a> (Associazione Italiana Risparmiatori Obbligazionisti Lehman Brothers) i quali stanno portando avanti azioni di gruppo per cercare di riottenere, almeno in parte, il loro denaro.</p>
<p>L&#8217;iniziativa ha riscosso un notevo successo poichè l&#8217;associazione, nata spontaneamente su un forum internet,  ha superato i 300 associati&#8230; titolari complessivamente di oltre 19 milioni di euro di bond Lehman.</p>
<p><strong>CHI SONO I COLPEVOLI IN ITALIA?</strong></p>
<p>I colpevoli della brutta vicenda sono parecchi, come si legge nel piano di recupero dell&#8217;AIROLB:</p>
<p><strong>ABI</strong>: Il primo vero scandalo di questa triste vicenda si chiama <strong>PATTI CHIARI</strong>, strumento creato dal sistema bancario per offrire alla clientela Obbligazioni Basso Rischio Basso Rendimento.<br />
Lunedì 15 settembre, data del fatidico e disastroso crack Lehman, le sue obbligazioni ancora risultavano in tale lista.<br />
<strong>LE BANCHE</strong>: Il sistema bancario era a conoscenza dei problemi di Lehman già da marzo 2008.<br />
Le prove sono dovunque: in innumerevoli comunicazioni interne di primarie banche italiane si segnala l’aggravarsi della sua crisi, già prima del salvataggio di Bear Stearns da parte di JP Morgan, con l’aiuto del Tesoro Usa.    E questo è ancora meglio evidenziato dall’andamento dei CDS su Lehman, credit default swap, sorta di assicurazione per coprirsi dal rischio default della banca Usa.<br />
Già a marzo avevano raggiunto livelli anormali, ma soprattutto da luglio in poi i relativi costi per assicurarsi erano letteralmente esplosi, facendo presagire il crack.<br />
E le banche cosa hanno fatto?  Da una parte si sono coperte dal rischio stipulando Cds, strumento non accessibile all’investitore non professionale, incassando poi a dicembre il 91% del valore dei crediti.<br />
<em>Dall’altra hanno continuato, come niente fosse, a vendere ad ignari clienti i bond Lehman, paragonandone il rischio a quello dei titoli di Stato, confortati dal rating della banca Usa pari a quello dello Stato Italiano.</em></p>
<p>Che risoluzione avrà questa vicenda? Mentre l&#8217; <a href="http://www.lehman-brothers.info/" target="top">A.I.R.O.L.B. </a> ha proposto il proprio piano di recupero, ma resta da vedere quali saranno gli sviluppi.<br />
Parleremo ancora di questo argomento, statene certi.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.zerospese.org%2Fbanche%2Flehman-brothers-come-recuperare-il-denaro%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.zerospese.org/banche/lehman-brothers-come-recuperare-il-denaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>16</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

