colf badantiNonostante le attese del governo e nonostante il fatto che la sanatoria per colf e badanti sia partita da ben due settimane, tutto appare abbastanza fermo.

Le domande inoltrate ad oggi sono circa 80.000, mentre il ministero ne aspettava circa 600.000, un numero ben differente dalla realtà. I motivi che stanno alla base di una discrepanza così grande sono essenzialmente tre.

Il primo  è la soglia dei 20.000 euro l’anno (che sale a 25.000 con più di uno stipendio) per il datore di lavoro il quale, non sempre raggiunge (o dichiara) entrate simili.

Il secondo è il tetto delle 20 ore settimanali che ogni lavoratore deve fare come minimo (e per le quali deve ricevere uno stipendio minimo.

Infine il terzo ed ultimo motivo (e forse quello più incidente) è senza dubbio la spesa che la sanatoria comporta. Mentre infatti inizialmente si pagano 500 euro, da luglio in avanti bisognerà versare i contributi all’inps, che saranno su base annuale di circa 1000 euro. Conviene quindi regolarizzare la propria badante?

Stando così le cose conviene invece tenerla in nero, e risparmiare un sacco di denaro. Certamente il ministero ha annunciato controlli a tappeto, ma visto che le domande sono state così poche, chi controllerà le centinaia di migliaia di badanti e colf non regolari?