vacanzeSi avvicina il periodo estivo e, puntuali come ogni anno, fioriscono le pubblicità relative ai prestiti per potere andare in vacanza.

E’ luogo comune infatti che le famiglie italiane rinuncino a molte cose, ma non alle vacanze. Lettini e sdraio saranno quindi pieni anche quest’anno (anche se si registrano cali nelle prenotazioni), l’unica differenza è che molti degli esborsi estivi saranno aiutati ed agevolati da prestiti bancari.

Su giornali e televisioni private iniziano già a fiorire pubblicità di prestiti per le vacanze. Pubblicità mirate e fatte anche molto bene, alle quali però bisogna guardare con molta attenzione.

Andando al sodo, infatti, si tratta quasi sempre di prestiti personali o cessioni del quinto dello stipendio (o della pensione). Alcune agenzie o alcuni intermediari sottolineano il fatto che il rimborso partirà da dopo le vacanze, non specificando che i mesi di vacanza andranno a finire comunque nel calcolo degli interessi.

Quali sono quindi i passaggi necessari per ottenere un prestito ed a cosa bisogna prestare attenzione?

1. Avete avuto problemi con prestiti precedenti o protesti?

Può capitare che, in passato, abbiate avuto problemi con prestiti precedenti, o dei protesti.  Ci sono istituti di credito che fanno passare la cosa come se non ci fosse alcun problema. Ma il problema in effetti c’è. Le banche, prima di concedere questo prestiti a questa tipologia di persone esigono la stipula di un’assicurazione che non è mai a buon mercato e che andrà ad incidere pesantemente sulla rata.

2. Avete già un prestito o un finanziamento in corso?

I prestiti ed i finanziamenti possono essere raggruppati in un unica rata, ma controllate sempre che vi convenga. Pagare due rate differenti può essere scomodo, ma a volte anche economico.

3. Attenzione alla rata ed al TAEG.

Gli interessi di questi tempi sono molto bassi… E pensare che scendano ancora è piuttosto utopico. La rata quindi dovrà essere costante e non variabile.

Un altro punto da tenere in considerazione è il TAEG. Con i tassi così bassi le banche, per poterci guadagnare, hanno alzato di molto il TAEG, ma non solo. Hanno anche aumentato i costi delle polizze (alcune delle quali obbligatorie) per potere ricevere il prestito.

4. Non firmate subito.

Non fermatevi alla prima agenzia o alla prima banca e non utilizzate i siti che fanno paragoni tra i mutui. Andate, telefonate, informatevi voi stessi. Confrontate i TAEG ed i costi delle polizze ed infine decidete per il meglio. Se avete tempo e voglia di scriverci che banca o finanziaria avete selezionato per il vostro prestito e perchè pubblicheremo il vostro parere.