17 set
Continuiamo a ricevere mail, da parte di utenti, relativamente a varie truffe compiute da società più o meno credibili di mediazione finanziaria.
Essere “protestati” o essere “cattivi pagatori” significa avere emesso cambiali o assegni senza essere poi stati in grado di pagarle, oppure avere ritardato (o non pagato) alcune rate di un prestito o un mutuo. La segnalazione di cattivi pagatori o protestati sulle banche dati sui rischi creditizi è poi una semplice conseguenza.
La possibilità che questi soggetti hanno di ottenere un prestito è molto vicina allo zero, in particolare se si presentano da soli allo sportello della banca.
Per questo motivo, in particolare in un periodo di crisi, sono sempre più gli enti o le finanziarie che mettono pubblicità su internet, radio e giornali invitando i cattivi pagatori o i protestati a rivolgersi a loro, garantendo la concessione di un prestito.
La realtà è ben diversa. Questi enti creditizi (dei quali nei prossimi interventi faremo i NOMI e vi invitiamo a farli negli eventuali interventi). GARANTISCONO il prestito ma, nel caso questo non venisse concesso, loro comunque si terranno la quota di spese pratica prevista dal contratto.
Leggete quindi sempre bene ed informatevi con attenzione prima di sottoscrivere un prestito o di avviare una pratica, in particolare se avete avuto protesti; fermo restando che i protesti possono essere cancellati, così come si può essere riabilitati come cattivi pagatori, una formula definitiva e certamente meno costosa delle “spese pratica” delle agenzie di mediazione.
One Response for "cattivi pagatori e protestati. Nuove truffe"
Non è consentito chiedere alcun compenso su una richiesta di prestito.
Quelli che definite enti creditizi sono in realtà persone che approfittano delle difficoltà altrui.
Opero nel settore credito e vi assicuro che se vi chiedono soldi ancor prima di concedervi il prestito, non solo sono fuorilegge, ma il prestito non ve lo daranno mai!
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