13 gen
Il petrolio accelera il suo ribasso, perdendo quasi il 2,50% rispetto alla quotazione iniziale dei future con scadenza a febbraio.
Il motivo del calo (e si aspettano ulteriori cali) è che le scorte di petrolio registrate dal dipartimento dell’energia statunitense sono in aumento sopra le attese. In pratica l’economia mondiale, forse ancora per effetto della crisi, richiede e consuma meno petrolio.E così è subito scoppiata la bolla del greggio che aveva portato immediati aumenti nella benzina del distributore sotto casa nostra.
La tendenza per i prossimi giorni è al ribasso e siamo proprio curiosi di vedere quando i prezzi della benzina si adegueranno.
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