23 giu
Almeno 60 anni di età e 35 anni di contributi. Questo è il limite minimo che, da luglio, i lavoratori dovranno raggiungere per andare in pensione.
E’ possibile anche andare in pensione a 59 anni, ma devono risultare minimo 36 anni di contributi. Sino alla fine del mese (giugno 2009) però basterà avere 58 anni e 35 anni di contributi. Questo in base alla legge 247 dicembre 2007.
La quota di 60 anni più 35 anni di contributi resterà in vigore sino al 2010. Da allora in avanti potranno andare in pensione soltanto chi ha raggiunto i 61 anni di età e 35 di contributi.
Il sistema delle quote però non è l’unica novità: da gennaio 2010 entreranno in vigore i nuovi coefficienti di trasformazione delle pensioni… ovvero i parametri che vengono utilizzati per calcolare il valore della pensione. Il tutto secondo le stime effettuate dal nucleo valutazione spesa previdenziale.
Sempre parlando di pensioni è opportuno ricordare che anche quest’anno è in arrivo la quattordicesima per 3,4 milioni di pensionati a basso reddito. L’una tantum previdenziale istituita dal governo Prodi nel 2007. Gli anziani bisognosi riceveranno in media 380 euro e ne hanno diritto i pensionati che hanno versato contributi con almeno 64 anni e con un reddito personale non superiore a 8640 euro l’anno.
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