3 mar
L’inps ha notificato che, nella prima metà di quest’anno, c’è stato un aumento del 200% delle pratiche di riscatto della laurea.
Ma a cosa serve riscattare la propria laurea? la legge sul welfare n. 247 del 2007 (in vigore dal 1 gennaio 2008) ci spiega nel dettaglio le novità ed i motivi di questa operazione.
Tra le misure previste dalla legge infatti, volte a finanziare le future pensioni dei giovani lavoratori, c’è il riscatto degli anni di studio universitario, che diventa più facile e conveniente.
Si prevede, infatti, la possibilità di riscattare gli anni di studio, utili per il conseguimento della laurea, riducendone l’onere ed equiparandoli a periodi lavorativi utili ai fini pensionistici.
Il riscatto della laurea permette quindi di anticipare il periodo della pensione consentendo di coprire, con contributi personali, il periodo legale dei corsi di laurea (esclusi gli anni fuori-corso). Il riscatto può essere fatto da lavoratori dipendenti, autonomi, lavoratori iscritti ai fondi speciali di previdenza o soggetti al contributo per il lavoro para-subordinato.
La domanda può essere presentata in qualsiasi momento, anche prima dell’inizio dell’attività lavorativa, sia all’Inps che agli istituti di Patronato presso i sindacati (che offriranno una consulenza gratuita).
I costi dell’operazione sono di € 4700 per ogni anno di università (con possibilità di essere rateizzate in 120 rate), ma man mano che ci si avvicina al momento della pensione l’importo, ovviamente, aumenta.
2 Responses for "Il riscatto della laurea"
[...] quest’anno c’è la possibilità di detrarre il 19% sui contributi versati per il riscatto dei corsi di laurea dei famigliari fiscalmente a [...]
Ma se è 4700 euro l’anno, come mai l’inps, per i miei 4 anni di studio, mi chiede un totale di 32.000 euro?
Saluti,
Giovanni
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