12 gen
Il 2010 è iniziato bene per tutti coloro che hanno sottoscritto due o tre anni fa un mutuo a tasso variabile (o a rata costante e tempo variabile) e che ora vedono la rata del mutuo ridursi sempre di più.
L’euribor a tre mesi infatti (parametro a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile) ha toccato un nuovo minimo storico a quota 0,692%.Ovviamente non parliamo di un abbassamento della rata consistente rispetto a dicembre 2009, ma questo ulteriore abbassamento significa che, sebbene i tassi siano destinati a salire, la loro salita non sarà una impennata accellerata e c’è ancora parecchio spazio di manovra.
Altra bella notizia riguarda coloro che non riescono più a sostenere la rata del mutuo per gravi problemi come licenziamento, morte di un componente del nucleo familiare percettore di reddito, cassa integrazione. Se il mutuo è inferiore a 150mila euro ed è per la prima casa ecco che ci si può accordare con la banca per bloccare le rate sino ad un limite massimo di un anno.
La risposta della banca varierà a seconda delle varie situazioni… alcune banche fermeranno la quota capitale e chiederanno comunque il pagamento degli interessi, mentre altre fermeranno tutto e concorderanno una quota leggermente più alta. Monitoreremo con attenzione la sospensione del mutuo perchè qualcuno ha già avanzato l’opinione che la sospensione porti vantaggio alle banche piuttosto che ai cittadini
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