bceE’ finalmente successo: la BCE (Banca Centrale Europea) ha abbassato i tassi di interesse di mezzo punto percentuale portandoli a 1.50% il minimo storico assoluto!

Ovviamente questa procedura avrà effetti su consumatori e risparmiatori italiani ed internazionali.  Vediamo alcune delle conseguenze:

La prima (la più evidente) è l’abbassamento della rata del mutuo per coloro che hanno contratto un mutuo a tasso variabile.

La seconda è l’abbassamento degli interessi dei titoli di stato e dei vari conti di deposito dove i risparmiatori hanno parcheggiato il proprio denaro.

Considerata l’inaffidabilità delle borse, molti grandi e piccoli risparmiatori hanno investito il  denaro proprio  in titoli di stato e nei conti di deposito ad alto rendimento. Costoro quindi guadagneranno poco o nulla dal loro investimento.

Per quanto riguarda i mutui  c’è stata una significativa riduzione dell’EURIBOR, parametro a cui si agganciano i mutui a tasso variabile.  Anche l’euribor è sceso ai minimi storici intorno all’1,76% ed ha prodotto il calo della rata mensile da versare con risparmi annuali davvero notevoli da parte dei mutuatari!

Brutte notizie invece per i tassi ad alto rendimento i quali dovranno tagliare ulteriormente i guadagni dei poveri investitori. Se le pubblicità che leggevamo o ascoltavamo in televisione ci promettevano i 3,5% o il 5% le banche ora si stanno adeguando. Dopo ING Direct, che ha annunciato il taglio delle condizioni base del suo conto arancio, sono attese riduzioni anche per Rendimax, e Che Banca!. Quest’ultima però, in accordo con la pubblicità televisiva, continua a promettere per un anno un tasso di remunerazione lordo del 4,75% (il 3,45% netto) a chiunque decidesse di aprire il conto entro il 13 marzo. Che Banca! Rimane quindi (ancora per 3 giorni) il conto di deposito più vantaggioso e conveniente. Vedremo le sue offerte future.

Ad ogni modo, anche il peggiore dei conti di deposito, è superiore per convenienza ai poveri titoli di stato i quali rendono sempre meno…