10 mar
E’ finalmente successo: la BCE (Banca Centrale Europea) ha abbassato i tassi di interesse di mezzo punto percentuale portandoli a 1.50% il minimo storico assoluto!
Ovviamente questa procedura avrà effetti su consumatori e risparmiatori italiani ed internazionali. Vediamo alcune delle conseguenze:
La prima (la più evidente) è l’abbassamento della rata del mutuo per coloro che hanno contratto un mutuo a tasso variabile.
La seconda è l’abbassamento degli interessi dei titoli di stato e dei vari conti di deposito dove i risparmiatori hanno parcheggiato il proprio denaro.
Considerata l’inaffidabilità delle borse, molti grandi e piccoli risparmiatori hanno investito il denaro proprio in titoli di stato e nei conti di deposito ad alto rendimento. Costoro quindi guadagneranno poco o nulla dal loro investimento.
Per quanto riguarda i mutui c’è stata una significativa riduzione dell’EURIBOR, parametro a cui si agganciano i mutui a tasso variabile. Anche l’euribor è sceso ai minimi storici intorno all’1,76% ed ha prodotto il calo della rata mensile da versare con risparmi annuali davvero notevoli da parte dei mutuatari!
Brutte notizie invece per i tassi ad alto rendimento i quali dovranno tagliare ulteriormente i guadagni dei poveri investitori. Se le pubblicità che leggevamo o ascoltavamo in televisione ci promettevano i 3,5% o il 5% le banche ora si stanno adeguando. Dopo ING Direct, che ha annunciato il taglio delle condizioni base del suo conto arancio, sono attese riduzioni anche per Rendimax, e Che Banca!. Quest’ultima però, in accordo con la pubblicità televisiva, continua a promettere per un anno un tasso di remunerazione lordo del 4,75% (il 3,45% netto) a chiunque decidesse di aprire il conto entro il 13 marzo. Che Banca! Rimane quindi (ancora per 3 giorni) il conto di deposito più vantaggioso e conveniente. Vedremo le sue offerte future.
Ad ogni modo, anche il peggiore dei conti di deposito, è superiore per convenienza ai poveri titoli di stato i quali rendono sempre meno…
One Response for "Tassi di interesse al minimo storico!"
[...] Dopo mesi di discesa ecco che l’euribor ha invertito leggermente la tendenza, salendo di un punto percentuale. Questa non è certo una preoccupazione perchè i tassi di interesse sono complessivamente ai minimi storici. [...]
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