debitiAl giorno d’oggi non è poi così difficile rimanere intrappolati nei pagamenti di vari debiti, prestiti, mutui e quant’altro. La cosa diventa ancora più complessa quando abbiamo qualche emergenza che ci costringe ad utilizzare altro denaro, sino al momento in cui non riusciamo più a fare fronte ai debiti.

Che cosa fare a questo punto? Attendere mestamente l’ufficiale giudiziario? No di certo…
Le soluzioni possibili sono ancora molte. Solitamente si procede per gradi: il primo passo da compiere è quello di parlare con il nostro ente creditizio e farci accordare una dilazione (ma non sempre funziona, in particolare con le banche per i mutui o prestiti).

La seconda azione è senza dubbio quella dell’accorpamento dei debiti in un unica rata: azione che viene definita “prestito di consolidamento”.  Tutti i debiti che abbiamo con vari istituti di credito o finanziarie vengono quindi estiti e sono accorpati in un prestito unico gestito con un unico ente creditizio (che può essere una finanziaria o una banca).
Con l’ente che gestirà i nostri debiti quindi potremo concordare una strategia di restituzione più comoda e pratica.

Qualora i nostri debiti siano troppo alti per la soluzione dell’accorpamento e le nostre sostanze non bastassero a pagare i debiti contratti, ecco che potremo adottare un nuovo sistema derivante da un disegno di legge recentemente approvato da camera e senato: il fallimento personale.

Con questo sistema tutti i nostri debiti saranno congelati  e la pratica passerà al tribunale il quale troverà una mediazione ragionevole tra noi ed i nostri creditori per la restituzione dei debiti. La cosa interessante è che, sino alla decisione del tribunale, i nostri debiti saranno sospesi… dandoci la possibilità di avere un po’ d’ossigeno.