mutuicasaIl decreto varato venerdì scorso dal consiglio dei ministri, segna un’importante vittoria per i consumatori italiani. Finalmente ci saranno delle penali per le banche che ostacoleranno la portabilità dei muti.

Le banche che ritarderanno la surrogazione del mutuo, oltre i trenta giorni dalla richiesta, dovranno pagare una penale pari all’1% del mutuo per ogni mese o frazione del mese di ritardo.

Quindi, se per ipotesi uno avesse un mutuo di 100.000 euro da surrogare, se la banca impiega due mesi per fare la surroga o tenta di ostacolarlo, dovrà pagare al proprio cliente (o ex-cliente) una penale di 1000 euro.

La legge sulla portabilità e la surroga a costo zero del mutuo era stata introdotta ben due anni fa (il 2 febbraio 2007), ma da allora sono stati necessari altri decreti ed altre specifiche per impedire alle banche di fare furbate.

Sono almeno 30.000 le surroghe effettuate con successo sino ad oggi, complici i tassi saliti alle stelle dell’anno scorso (fortunatamente ora i tassi sono piuttosto bassi). Eppure, nonostante le molte operazioni effettuate con successo, le banche in alcuni casi hanno tenuto duro, rendendo difficile e molto lungo il procedimento di surroga, con il risultato di fare perdere ai clienti occasioni importanti… cosa che non crediamo capiterà più adesso.

Il decreto verrà accolto con grande favore da coloro che stanno avendo problemi, ma resta ancora una questione piuttosto spinosa da risolvere: il tetto del 4%.

Questa misura (introdotta a gennaio con il pacchetto anti-crisi) non è MAI stata applicata dal sistema bancario. La misura chiedeva alle banche di restituire ai titolari di mutui a tasso variabile (sottoscritti prima del 31 ottobre 2008) la quota di interesse eccedente la soglia del 4%.

Di questo abbiamo già parlato e qualcosa si stà muovendo… ma la verità è che ad oggi non è avvenuta alcuna restituzione.