24 apr
Dopo mesi di discesa, ecco che l’euribor sta invertendo leggermente la tendenza, salendo di qualche punto percentuale per poi riabbassarsi leggermente ed infine stabilizzarsi. Questa non è certo una preoccupazione perchè i tassi di interesse sono complessivamente ai minimi storici.
Occorre però segnalare che, anche se i tassi non sono mai stati così bassi, la cosa non vale per i mutui, che continuano a salire per due ragioni fondamentali:
1. le banche ora fanno molta più attenzione a concedere mutui, quindi è più difficile ottenerne uno.
2. Con tassi così bassi le banche guadagnano meno e quindi cercano di recuperare potenziali introiti non guadagnati aumentanto lo spread.
Per chi deve accendere un mutuo oggi la decisione non è facile. Apparentemente la soluzione più ovvia sarebbe il tasso variabile, ma attenzione: Se i tassi tornassero già solo al livello di ottobre 2009 la rata del mutuo (ad esempio per un prestito di €100.000 da restituire in 20 anni) cambierebbe dall’odierna cifra di 545 euro e diventerebbe di 787 euro. Occorre quindi valutare bene le proprie disponibilità economiche sulla lunga distanza, mentre sul breve termine è ovviamente più conveniente il variabile.
Chi ha guadagnato molto da questa discesa dei tassi sono coloro che hanno fatto il mutuo a tasso variabile all’inizio del 2009. Tra queste persone alcune hanno ricevuto delle lettere dalla banca, le quali proponevano loro una rinegoziazione del mutuo gratuita falsamente conveniente. In pratica le banche su questa tipologia di clienti hanno dimezzato i propri guadagni e tentano in qualche modo di recuperarli.
La regola che vi suggeriamo è: non accettate o firmate alcuna proposta di ri-negoziazione del mutuo originata dalla banca, per nessun motivo… quand’anche vi dovesse sembrare conveniente. Fate sempre valutare la proposta da un esperto o da un consulente e, se volete, potete inviarci la scansione di questa lettera al nostro sito.
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