RBS (per i neofiti The Royal Bank of Scotland N.V.) il 22 giugno scorso ha emesso l’Obbligazione Royal 5% con scadenza 22 giungo 2020 che ha codice ISIN NL0009483825.

Si tratta di un’obbligazione con durata pari a 10 anni che a scadenza rimborsa il 100% del Valore Nominale e corrisponde, su base semestrale, cedole ad un tasso annuo pari al 5%…

Applicando quindi l’imposta sostitutiva del 12,50%, l’obbligazione ha un rendimento effettivo annuo netto pari al 4,43%.
Un rendimento più che soddisfacente se consideriamo che, allo stesso tempo, acquistando un BTP al 4% avremmo a scadenza (nel 2020) solo il 3,48% netto.

Ovviamente sottoscrivendo un’obbligazione di qualsiasi emittente il sottoscrittore si accolla i rischi legati a questo strumento finanziario; primo fra tutti è appunto il rischio emittente.
Molte persone infatti, sottoscrivono le obbligazioni più varie della vicina banca, quantificando la bontà del proprio investimento in proporzione delle cedole che riceveranno trimestralmente, semestralmente o annualmente, disconoscendo completamente i rischi connessi a questo strumento finanziario.

Nella sottoscrizione di un’obbligazione è buona norma guardare, innanzitutto, l’emittente (chi emette l’obbligazione); se è la banca sottocasa che ha tre o quattro filiali nella regione bisogna stare con gli occhi aperti: potrebbero rifilarci obbligazioni convertibili in azioni della stessa banca che difficilmente riusciremo a rivendere a scadenza.

Se proprio si devono prestare dei soldi alla banca (l’obbligazione è sostanzialmente questo) questa deve avere, quantomeno, la solidità della restituzione del prestito in qualsiasi momento.