alitaliaDopo la sospensione del titolo Alitalia (avvenuta il 4 giugno 2009) gli obbligazionisti Alitalia erano stati rassicurati dal governo che non avrebbero perso i loro investimenti. I quarantamila obbligazionisti ed una cifra incalcolabile di azionisti hanno creduto alle promesse che erano state loro fatte ma, ad oggi, sembra che quelle promesse dovranno essere disilluse.

La proposta del governo, contenuta nel maxi-emendamento al decreto “incentivi”,  è quella di dare titoli di stato in cambio di obbligazioni Alitalia.

La proposta riguarderà soltanto i possessori di bond Alitalia emessi  con il prestito Alitalia 7,5% 2002-2010 convertibile. Per calcolare il prezzo delle proprie obbligazioni si dovrà fare riferimento al prezzo medio dell’ultimo mese di borsa prima della sospensione e ridurlo del 50%. Per la somma risultante il ministero dell’economia darà in cambio titoli di stato di nuova emissione e senza cedola con scadenza al 31 dicembre 20012 e con un taglio minimo per unità di 1000 euro.

Il rimborso non potrà essere superiore a 100.000 euro per singolo azionista. Per presentare la domanda al ministero dell’economia ci sono 90 giorni di tempo dall’entrata in vigore della legge, pena la decadenza del diritto. Il ministero poi avrà tempo sino al 31 dicembre 2009 per trasferire i titoli spettanti sui conti di deposito titoli indicati nella comunicazione.

Il rimborso dei titoli emessi sarà garantito da un apposito fondo di 100.000.000 di euro, ma nonostante la cifra apparentemente elevata, coloro che sfrutteranno l’occasione per liberarsi delle obbligazioni Alitalia, riceveranno in cambio appena il 30% dell’investimento iniziale… Resta da vedere se alla riunione degli obbligazionisti si deciderà di intraprendere qualche iniziativa di gruppo per recuperare almeno l’investimento iniziale, anche se i tempi in tal caso si allungherebbero di molto.

Fumata nera invece per gli azionisti Alitalia… i quali vedono la possibilità di recupero dei propri investimenti sempre più lontana e remota…