4 mag
Si sta cominciando a diffondere online una nuova “moda” che consiste nel vedere in streaming tutte le nuove serie televisive o tutti i nuovi film appena usciti al cinema. Ma tutto ciò è legale?
Sappiamo bene che la legge anti pirateria si sta facendo sempre più severa e che dopo il processo di ThePirateBay avrà trovato conclusione verrà preso d’esempio per tutte le condanne successive che riguardano i reati di questo genere: “Il favoreggiamento della condivisione di file protetti da diritti d’autore”.
In questo ultimo periodo sono nati tantissimi portali/forum/blog dove gli utenti partecipano inserendo dei link per poter vedere in diretta sul proprio computer tutti i film appena usciti nelle sale cinematrografiche o le serie tv appena andate in onda su Sky, Digitale terrestre e addirittura quelle Oltreoceano con tanto di sottotitoli italiani.
Negli anni passati l’unico modo per reperire questo tipo di materiale era attendere la pubblicazione sulle reti Emule o IRC o Torrent; oggi invece grazie all’introduzione di sistemi di salvataggio dei dati su larga scala come Megaupload o Rapidshare che consentono ai loro utenti di caricare tutto il materiale che desiderano è possibile reperire qualsiasi cosa attraverso un semplice link.
La difficoltà più grossa infatti è proprio quella di trovare questo famigerato link contenente il materiale che vogliamo vedere (ed è per questo che sono nate queste comunità per la diffusione di questa tipologia di collegamenti).
Il loro funzionamento è molto semplice infatti qualsiasi utente pagando una cifra a dir poco irrisoria ha diritto a scaricare qualsiasi materiale dai datacenter di Megaupload o Rapidshare; materiale che non viene minimanente controllato per ragioni di privacy.
I creatori dei siti web che pubblicano questi link si giustificano dicendo che il materiale “piratato” non viene contenuto nei loro siti o server ma viene solamente collegato attraverso i loro siti ed è per questo che il tutto risulterebbe nei limiti della legalità. Alla fine dei conti il colpevole non sarebbe il creatore del portale ma l’utente finale, che, consapevole di tutto fa click sul link per poter visualizzare ciò che desidera.
Tutto ciò facilmente trovabile anche su google facendo una ricerca con la parola chiave “Streaming Online” e infatti ci chiediamo perchè il grande G non abbia ancora provveduto a limitare questo fenomeno.
One Response for "Streaming Online – Il nuovo limite della legalità"
Megaupload & co. forniscono solo “spazio”. Il responsabile del contenuto resta colui che infila un film pirata in quello spazio. Quando la cosa era limitata al mondo “reale” fatto di VHS sequestrabili e Vu Cumprà portati in questura c’erano anche delle contromisure “reali”. Nel mondo virtuale il discorso diventa spinoso perché, in nome della libertà, non si può mettere la censura alle ricerche Google. E perché, come per le truffe eBay, le indagini della postale si fermano appena si scopre che il link punta su un server straniero. E poi morto un link, ne spunta sempre un altro.
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