streaming-siti-chiusi1Continua la guerra ai siti che offrono link di streaming.
Questa volta a farne le spese è stato il sito Streamissimo.myblog.it, che aveva offerto ai propri visitatori recensioni di vari telefilm con link per poterli guardare direttamente in streaming sull’ormai famoso sito “megavideo” il quale non può essere chiuso perchè non rientra nella legislatura italiana (i suoi proprietari sono americani ed i server sono posizionati ad hong kong).

La diffida ricevuta dal gestore del sito da parte dello studio Previti che minaccia azioni penali e civili per riavere indietro il proprio denaro ed ingiunge la chiusura immediata del sito, cosa che è stata subito fatta.

Abbiamo incontrato il gestore del sito che si chiama Andrea ed è un ragazzo di appena 18 anni. In questi giorni  è impegnato con gli  esami di maturità e, nonostante gli in bocca al lupo della Gelmini, non è molto sereno. Ecco la sua intervista:

Da quanto tempo gestivi il sito Streamissimo?
Da 4 Mesi, con assiduità.

Come mai hai deciso di aprire un sito del genere?
Ho deciso di aprire un sito-streaming per gioco. Sono un appassionato del Web e di Grafica e visto che in quel periodo avevo avuto modo di conoscere alcuni siti streaming (non essendo del tutto soddisfatto di quei servizi) decisi di aprire Streamissimo, forse un po’ per soddisfazione personale. Volevo creare un sito che regalasse un servizio del tutto gratuito e attento alle richieste degli utenti (ovviamente non sapevo che diffondere un link verso Megavideo fosse “illegale”).

Guadagnavi molti soldi con Streamissimo?
Beh, no di certo… qualche euro di tanto in tanto… ma non erano di certo i soldi che mi spingevano ad aggiornare il sito costantemente e curarlo accuratamente ogni singolo giorno. Quello che mi piaceva era il fatto che avesse molte visite e molti utenti mi facessero i complimenti per il mio lavoro.

I filmati di streaming erano sul tuo sito?
No! E che questo sia chiaro per tutti, i filmati di streaming non sono stati mai caricati sul mio sito e mai farò una cosa del genere, mi sono sempre e solo limitato a prendere link e pubblicarli su Streamissimo.

Come facevi a trovare i filmati di streaming?
Una semplice risposta: Google.

Qualcuno ti aveva avvisato che lo streaming poteva essere illegale?
No, nessuno. Sono sempre stato dell’idea che offrire un servizio del tipo: “Aggregatore di Link verso Megavideo” fosse LEGALE.

Una volta chiuso il tuo sito, non ci saranno più siti che offriranno link di streaming, oppure sono ancora molti?
Ti dico solo che ogni giorno nascono più di 10 siti-streaming (molti dei quali  gestiti da persone accecate dalla voglia di fare “soldi facili”, copiando il lavoro di veri appassionati). Potrei citare tanti siti che diffondono link verso filmati in streaming, ma preferisco non farlo… e poi gli utenti li conoscono bene.

Cosa hai pensato quando hai letto la diffida?
Ho pensato che la situazione fosse assurda, ma ho preferito chiudere il sito per non avere problemi legali.

Giorni fa un servizio del TG5 parlava del fatto che era stato chiuso un sito di streaming. Dove ha sbagliato il servizio e perchè?
Il servizio del TG5 è una vera pagliacciata!

Spero che alla fine di questa intervista possiate inserire quel filmato (C’è il link nella domanda, la parte interessata è al minuto 20 NDA).

Il servizio ha come protagonista uno dei più famosi portali-streaming d’Italia: Vedogratis.com, accusandolo di rendere possibile la “visione diretta” dal loro sito di filmati coperti da Copyright .

Io vorrei poter dire qualche parola ai realizzatorii del servizio: Megavideo e Vedogratis.com sono due siti completamente diversi e non hanno, in termini di gestione, nulla a che fare l’uno con l’altro. Ma non si sono limitati a questo ma li hanno accusati anche di guadagnare milioni di dollari attraverso le pop-up che si aprono all’inzio del fimato non sapendo che quelle pop-up pubblicitarie sono di Megavideo e non del sito-streaming: vedogratis.com. In questo modo il TG5 ha mandato in onda su una canale nazionale (Canale 5) una notizia completamente distorta e fasulla, diffamando persone innocenti (di qualcosa che non hanno mai fatto). Per me è come se avessero censurato l’informazione libera di internet e imposto al pubblico da casa un informazione distorta e non veritiera.

Avevi richieste di streaming da parte degli utenti?
Più di 500 richieste ogni giorno e io da buon amministratore avevo la pazienza di rispondere a ogni richiesta ogni giorno.

Pensi che RTI riuscirà a fare cessare la pratica dello streaming o è una battaglia persa?
Penso che sia una battaglia persa, almeno fin quando non si fa chiarezza sulla legalità o meno dei migliaia “siti-aggregatori-di-link-megavideo” che ci sono in Italia.

Vuoi dire qualcosa agli altri webmaster che si occupano di streaming?
State attenti perchè in ogni caso potreste avere dei problemi a livello legale… mentre invece megavideo resterà sempre online e senza alcun problema… la solita “italianata”.

LEGGI LA DIFFIDA RICEVUTA DA STREAMISSIMO –>QUI