24 mar
La borsa va male e non è conveniente investire in azioni a meno che non si voglia perdere dei soldi. I fondi ad alto rendimento stanno rivedendo in ribasso le percentuali di guadagno ed i titoli di stato (grazie all’abbassamento dei tassi di interesse) non valgono quasi nulla.
Con una situazione come questa, dove si stanno rivolgendo i piccoli ed i grandi risparmiatori italiani, in modo da parcheggiare il proprio denaro e riceverne almeno del denaro garantito?
La risposta è: “pronti contro termine”
I pronti contro termine, sono semplicemente degli investimenti a tempo determinato (si va da due a sei mesi). La banca vi vende dei titoli obbligazionari (CCT o BTP), e prende l’impegno di riacquistarli entro una determinata data (all’interno dell’arco di tempo di cui sopra) ad un prezzo pre-determinato che non subisce alcun tipo di variazione. Al momento della firma del contratto quindi, si conosce già l’importo della cifra che si guadagnerà alla scandenza del periodo da noi stabilito.
Questo tipo di investimento stà allettando numerosi risparmiatori: ha pochi rischi (dei quali parleremo dopo) e si ottiene il proprio denaro con un guadagno che va dall’1% al 3% nei casi migliori (e nei tempi più lunghi). In un periodo di così poca stabilità sembra quasi una manna dal cielo, considerando che i fondi ad alto rendimento che danno un interesse maggiore richiedono che il capitale venga fermato per almeno un anno.
RISCHI: Non stiamo ovviamente parlando della panacea di tutti i mali. I pronti contro termine hanno anche dei rischi: non sono garantiti in caso di fallimento della banca, non tutelano il capitale dall’inflazione ed hanno delle commissioni fisse da pagare alle banche (ad esempio alcune banche richiedono l’apertura di un conto di deposito titoli da 50 euro l’anno) ed altre banche richiedono almeno un conto d’appoggio nella propria sede.
Ciò premesso questo tipo di investimento rimane forse uno dei più utilizzati in questo periodo di crisi.
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