27 apr
Con la recente crisi finanziaria, che ha coinvolto tutti i settori dell’economia mondiale, è inevitabile che, anche la previdenza complementare abbia risentito di questa straordinaria crisi.
Se prendiamo in esame i fondi negoziali o di categoria, nei primi tre mesi del 2009 abbiamo avuto un calo dello 0,77%, mentre invece i fondi aperti hanno avuto un calo dell’1,39%.
Nonostante siano cifre negative però, fanno ben sperare perchè, l’anno scorso i cali sono stati ben peggiori ovvero un bel meno 6,3% per i negoziali e un meno 14,1% per i fondi aperti… delle cifre assolutamente spaventose, in grado di scoraggiare anche il più ben disposto degli investitori.
I fondi aperti in realtà andrebbero divisi a loro volta in “azionari” che hanno registrato un meno 5,53% Obbligazionari (con un guadagno di +1,16%) e monetari (con un guadagno di 0,87%). Bisogna tenere presente che i fondi pensione hanno sfruttato molto poco il rimbalzo dei mercati…
Coloro che hanno invece deciso di lasciare il TFR (trattamento di fine rapporto) in azienda, hanno preso la decisione più giusta, perlomeno tenendo conto di come sono andati i mercati sino ad oggi.
Purtroppo l’illusione di avere un guadagno maggiore sul proprio TFR è rimasta soltanto un’illusione che, anzi, a portato a perdite piuttosto pesanti, almeno per il momento. Tirare i remi in barca però potrebbe non essere la soluzione opportuna. I fondi pensione vanno valutati sul lungo periodo e non soltanto in un breve arco di tempo (fosse anche tre anni). Per questo motivo occorre continuare a monitorarli costantemente per cercare di prendere la decisione giusta che ci permetta di limitare le perdite ed avere, finalmente, un guadagno.
Noi di ZeroSpese continueremo a monitorare la situazione per voi.
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