13 mar
Che ci sia la crisi ormai lo sanno tutti, i primi dati del 2009 non sono incoraggianti. Confcommercio ha registrato un calo del 4.6% rispetto agli stessi mesi dell’anno scorso ed in particolare le spese alimentari hanno subito un calo dell’1.4%. I motivi sono essenzialmente due: il primo è l’incertezza per il futuro e la maggiore attenzione a come si spende il proprio denaro, il secondo motivo è l’aumento dei prezzi degli alimentari, nello stupido tentativo di pareggiare gli introiti con un volume di vendite minori.
La vera soluzione sarebbe quella di abbassare i prezzi, evitare i ricarichi dell 100% e forse si riuscirebbe a guadagnare qualcosa, anche se ormai è troppo tardi. I consumatori non sono più degli stupidi pecoroni e stanno prendendo piede nuove culture nell’approccio all’acquisto.
Si predilige il contatto diretto con il produttore, saltando intermediari e trasporti. Si ritorna quindi al territorio con cibi di stagione e provenienti dalla propria regione di appartenenza… con un occhio di riguardo al biologico. Farmer Market, gruppi d’acquisto solidali si moltiplicano riducendo la filiera e producendo, nella maggior parte dei casi, un doppio vantaggio:
1. Le cassette di frutta o verdura, senza i costi della distribuzione o i ricarichi di negozianti o supermercati, possono essere vendute a prezzi competitivi.
2. Il produttore ci guadagna comunque di più che venderle ai soliti mercati all’ingrosso o ai supermercati… entità destinate, con il tempo, a sparire.
I “consumatori diretti” non guardano solo il portafoglio, ma anche la qualità. Il produttore viene incontrato (quando possibile) direttamente, i campi vengono osservati, la produzione valutata ed il cibo assaggiato. Quando i consumatori trovano quello che cercano ecco che iniziano i veri affari per il produttore che ha dei clienti fidelizzati i quali, con il passaparola, gli garantiscono di vendere con un buon guadagno l’intera produzione.
Per aiutare questi consumatori più consapevoli si sta muovendo anche il Ministero delle politiche agricole e forestali che, in collaborazione con federconsumatori ha lanciato il progetto sms consumatori che informa i consumatori sui prezzi medi di frutta e verdura ed invia a segnalare eventuali anomalie.
Tali anomalie, ovviamente, possono essere segnalate anche a questo sito.
One Response for "I consumatori si sono fatti furbi!"
[...] acquisto solidale o farmer market… noi di zero spese abbiamo già trattato l’argomento qui. Nel settore però è arrivata una novità: Si tratta dell’iniziativa “campagna [...]
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