20 mar
Rispondiamo con questo intervento ad un visitatore di nome Roberto.
Roberto ci scrive che, nel suo condominio, un condomino ha affittato l’alloggio di sua proprietà ad una famiglia di extracomunitari (peraltro piuttosto gentili ed affabili) e, da allora, non si è mai più recato alle riunioni condominiali, né ha mai pagato la sua quota di spese per il condominio.
In questo caso le spese, per poter pagare i fornitori, sono state ripartite tra i condomini rimasti e l’amministratore (non un professionista, ma uno degli stessi condomini) si è sempre dimostrato piuttosto incerto su cosa fare…
La legge è piuttosto chiara a riguardo. Per chi non paga le spese condominiali c’è la messa in mora, in seguito il decreto ingiuntivo e, se non si ottiene nulla, l’atto di precetto.
Si può arrivare anche al gradino più elevato: il pignoramento mobiliare ed immobiliare. Vediamo nel dettaglio che passi eseguire per poter arrivare a questo.
1. messa in mora:
La messa in mora e’ una procedura molto semplice per chiedere UFFICIALMENTE il pagamento delle spese condominiali.
Come prevede l’articolo 1219 del Codice civile, la messa in mora è valida solo tramite raccomandata a/r (o, se siete particolarmente tecnologici, la mail con firma elettronica e valore legale).
La lettera deve spiegare le voci per le quali si richiede il pagamento, le motivazioni, e la fissazione di un termine, oltre il quale, si minaccia di “adire le vie legali”.
2. decreto ingiuntivo.
Se il condomino non ottempera ai pagamenti si passa al decreto ingiuntivo: Si porta la raccomandata e la ricevuta di ritorno al giudice di pace e si ottiene un ordine dato dal giudice di pagamento entro un determinato periodo di tempo (normalmente 40 giorni). Trascorso tale termine, il decreto diventa esecutivo e si può procedere al pignoramento dei beni del debitore.
L’amministratore ha quindi il potere di esigere il pagamento del debito tramite vie legali oppure, in caso di difficoltà da parte dell’inquilino, può stabilire insieme a lui un rientro a rate, secondo sua comodità.
17 Responses for "Spese condominiali: che succede se non si paga?"
Buongiorno,
noi nel nostro condominio abbiamo un condomine che non paga le spese tranne quando l’amministratore gli fa il decreto ingiuntivo.
Io volevo sapere se io come persona fisica posso fare qualcosa in quanto ogni mese sborso dei soldi che in realtà mi potrebbero ritornare utili per poter non “stringere la cinghia” durante il mese.
La legge non mi permette di fare qualcosa al di fuori che nel ruolo di condomine??
Grazie 1000
Tatiana, purtroppo c’è poco che tu possa fare in quanto semplice condomino.
La legge no.
Però zitta, zitta, cagagli sul cofano della vettura tutte le sere.
l’amministratore puo fare tutto da solo?,messa in mora e decreto ingiuntivo? anche senza la firma e i nominativi del condominio? grazie…
“l’amministratore puo fare tutto da solo?,messa in mora e decreto ingiuntivo? anche senza la firma e i nominativi del condominio? grazie…”
SI
Ma se dopo anni che non paga si finisce con un nulla di fatto. L’avvocato e le spese nn pagate le pagano i condomini onesti?
Tanto non gli pignorano la casa x poche migliaia di euro.
Buongiorno, il vecchio amministratore dello stabile ove è proprietaria mia zia, ha chiesto tramite decreto ingiuntivo il pagamento di spese condominiali arretrate che durante la sua gestione alcuni proprietari non hanno corrisposto. L’amministratore attuale ha convocato una riunione straordinaria per raccogliere la somma, e per non rischiare un posibile pignoramento.
La mia domanda è questa: Mia zia ha sempre pagato tutto il dovuto mai tardando di una sola rata, se le somme arretrate sono esclusivamente dal mancato pagamento di alcuni proprietari, è giusto che lei si rifiuti di andare a coprire spese di altri c he comunque sono allo stato solvibili?
Grati di una risposta
la mia consuocera è in arretrato di condominio di 2,695,00 euro e dato che è solo una pensionata non riesce a pagare.cosa le succede se non riesce ancora a saldare il debito?grazie x la risposta.
Buongiorno,
avrei bisogno di sapere quanto tempo si ha per legge per pagare le spese legali relative ad una pratica avviata per spese condominiali non pagate. L’avvocato mi dice da questo momento entro ottobre. Ma chiedendo mi hanno detto anche in 12 mesi in base alle esigenze del condomino. Se io mi impegno nel pagare per non farmi portare via la casa posso avere almeno un periodo di tempo superiore a 6 mesi per mettere insieme la cifra che devo?
grazie
BUONA SERA.NEL NOSTRO CONDOMINIO HANNO DECISO DI VERNICIARE LA FACCIATA DIL CONDOMINIO, CON UN DEBITO DI 12000 EURO A RATE X 5 ANNI. VORREI SAPERE SE NON SONO D’ACCORDO CON QUESTI LAVORI COSA SUCCEDE…..E POI SE NON PAGO COSA MI SUCCEDEREBE. GRAZIE MILLE X IL VOSTRO AIUTO
Se la mozione è stata approvata a maggioranza, purtroppo ti tocca pagare e, in caso di mancato pagamento, l’amministratore potrebbe rivalersi su di te, sino all’invio dell’ufficiale giudiziario per pignoramento immobile.
L’unica cosa che puoi fare è chiedere preventivi ad altre aziende sapendo il prezzo finale (i nuovi preventivi saranno quindi più contenuti) ed accusare quindi l’amministratore di non avere selezionato l’opzione migliore… chiedendo quindi una nuova assemblea per discutere nuovi preventivi… in modo da rimandare la cosa.
Abito in un condominio e l’amministratore condominiale non ha mai fatto una riunione .Ha fatto diversi lavori senza mai interpellare i condomini,ora dobbiamo pagare a rate diverse somme a rate.
Ma è giusto che un’amministratore prenda iniziative di lavori senza interpellare i condomini?
Gentile Chiara,
non è lecito ordinare lavori (a meno che non siano urgenti, tipo un tubo che rischia di allagare le parti comuni) senza prima avere fatto un’assemblea condominiale, per questo motivo puoi anche rifiutarti di pagare.
In assemblea condominiale, l’amministratore deve portare i vari preventivi dei professionisti che dovranno fare i lavori e poi si vota tutti insieme. Se non ha la delibera della maggioranza infatti l’amministratore non ha l’autorità per far fare dei lavori.
Salve, vi scrivo per un informazione.
Sono un inquilino di un condominio in cui l’amministratore preposto alla gestione del riscaldamento non ha corrisposto per due anni le spese alla società fornitrice. Detto amministrqatore amministra ben 4 condomini e qualche giorno fa ogni condomino ha ricevuto una lettera dalla società fornitrice che comunica che detto amministratore non ha provveduto ai versamenti degli importi dovuti per questo e lo scorso anno per un totale circa di 110.000 euro. La società comunica di avere inviato a detto amministratore solleciti e notifiche giudiziarie e che non avendo avuto riscontro dallo stesso provvederà, come da regolamento alla sospensione dell’erogazione del servizio. Interpellato per rendere conto di quanto sopra detto amministratore aveva comunicato, con apposita lettera che avrebbe indetto un’assemblea per spiegazioni in merito entro una certa data, dopodichè l’assemblea non è stata indetta senza spiegazioni. A seguito di riunioni condominiali informali i condomini, proprietari della magior parte degli alloggi dei condomini hanno deciso di agire per vie legali.
Ora la mia domanda è la seguente: essendo io inquilino e non proprietario e avendo corrisposto regolarmente gli importi dovuti , come da ricevute in mio possesso rilasciate da detto amministratore, come devo agire? Specifico che nel contratto di locazione non è indicata alcuna clausola in merito al versamento delle quote di riscaldamento, ma che all’atto della consegna delle chiavi mi è stato comunicato che la prassi del condominio era quella di versare l’importo all’amministratore. Eventuali spese per pagamenti insoluti e pratiche legali sono a questo punto imputabili a me o al proprietario che comunque a suo tempo, precedentemente al mio contratto aveva aderito a detta prassi di pagamento?.
Coprdiali saluti.
I.P.
Dato che ha le ricevute dei versamenti da lei stesso effettuati, le conviene partecipare all’azione legale proposta dai condomini, se non altro per fare valere i suoi diritti. In questo caso il padrone di casa non ha titolo di intervenire in quanto non è parte lesa (visto che non ha mai pagato ne’ viene danneggiato dalla sospensione del servizio di riscaldamento). Nel caso da lei raccontato ad ogni modo si ravvisano le condizioni non solo per una azione civile, ma penale e dovrebbero essere i condomini stessi a fare denuncia per truffa nei confronti dell’amministratore, senza aspettare alcuna riunione.
il vecchio amministratore si è appropriato dei soldi versati come rate condominiali da una parte di condomini.
il nuovo amministratore sostiene. nonostante la rivevuta di pagamento che io ho, che devo comunque pagare la rata.
Devo farlo? la ricevuta ha valore legale e quindi quei soldi sono da considerarsi già in cassa?
grazie
Se ho ben capito il vecchio amministratore ha praticamente “rubato” soldi delle rate condominiali. In tal caso sì, devi purtroppo pagare di nuovo la rata e rivalerti legalmente sul vecchio amministratore denunciandolo per furto (magari insieme agli altri condomini truffati).
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