assembleaIn questo periodo iniziano le assemblee di condominio, per stabilire le spese condominiali per il bilancio annuale.

Le assemblee di condominio sono spesso sede di litigi inenarrabili e, molte volte, l’amministratore non riesce letteralmente a tenere a freno i condomini scatenati.

Cosa occorre sapere per arrivare preparati all’assemblea di condominio?
Durante l’assemblea l’amministratore deve fornire il rendiconto delle spese sostuenute durante l’anno, che deve essere approvato dalla maggiornaza dei presenti. L’elenco deve contenere sia le spese ordinarie che straordinarie. Oltre al rendiconto annuale l’amministratore deve presentare il bilancio che elenca per gruppi le voci di entrata ed uscita ed il residuo attivo o passivo di cassa.

Gli  eventuali crediti o debiti (di condomini che non hanno ancora saldato) viene invece riportato nello stato patrimoniale. Una volta approvato quest’ultimo non è più ammessa la possibilità per i condomini di contestare conti o spese sostenute.

Tutti i condomini possono controllare prima dell’assemblea tutti i giustificativi di spesa in modo da arrivare preparati all’assemblea.

Esistono purtroppo casi in cui, amministratori truffaldini, sono “fuggiti” con la cassa di condominio rendendosi magari nullatenenti. In questo caso la responsabilità di controllo stretto dell’amministratore spetta ai consiglieri di condominio.

Se l’amministratore  non tiene assemblee, bisogna sollecitare, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, la convocazione dell’assemblea e, se anche in quel caso non viene fatta l’assemblea, i condomini possono chiedere l’auto convocazione.

Un sesto dei condomini può chiedere la convocazione dell’assemblea con auto-convocazione, invitare l’amministratore a convocarla e se nei 10 giorni successivi al ricevimento dell’invito non convoca assemblea, allora i condomini possono auto-convocarsi. Ovviamente l’ordine del giorno sarà nominare un nuovo amministratore!