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	<title>Zero Spese &#187; Informazione</title>
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		<title>Energie rinnovabili: il nostro futuro</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 17:26:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Da diverso tempo oramai, è risaputo che le energie rinnovabili sono una delle priorità che il genere umano si è posta per riuscire ad avere in tempo le risorse indispensabili per sopravvivere in futuro. Per questo motivo molti investono in questo campo, consci del fatto che le energie rinnovabili saranno la fonte primaria d&#8217;energia negli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2011/01/girl.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1680" style="margin: 4px 10px 0px 0px" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2011/01/girl.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Da diverso tempo oramai, è risaputo che le energie rinnovabili sono una delle priorità che il genere umano si è posta per riuscire ad avere in tempo le risorse indispensabili per sopravvivere in futuro.</p>
<p>Per questo motivo molti investono in questo campo, consci del fatto che le energie rinnovabili saranno la fonte primaria d&#8217;energia negli anni a venire e che la richiesta crescerà sempre di più.<br />
Tuttavia, quando si parla di energie rinnovabili, spesso e volentieri, l&#8217;immaginario collettivo si ferma a un&#8217;immagine di un&#8217;ampia distesa erbosa, nella quale una torreggiante pala eolica si scaglia contro un cielo sereno e blu come uno zaffiro dell&#8217;isola di Ceylon, dove qua e là qualche timida nuvola fa intravedere i raggi di un sole raggiante.</p>
<p>A conti fatti, pochi ancora hanno una piena realtà di come queste fantomatiche energie rinnovabili funzionino, sul piano tecnico, e ancor meno conoscono i risvolti politico-economici che ruotano intorno ad esse.</p>
<p>La Commissione Europea, lungimirante, ha fondato un progetto per istruire meglio la popolazione su queste tematiche. Il progetto è denominato IEE (Intelligent Energy Europe) e tra le altre attività si occupa di un programma d&#8217;istruzione per le scuole.</p>
<p><a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/" target="_blank">Questo</a> il sito ufficiale del progetto. Purtroppo è solo in inglese, ma fortunatamente la rivista ufficiale è stata tradotta nelle principali lingue europee, compreso l&#8217;italiano. La potete trovare <a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/library/doc/iee_mag_1_it.pdf" target="_blank">qui</a>, in formato pdf. Nel caso vogliate scaricarla, non dovete far altro che cliccare con il tasto destro sul link e salvare nel vostro computer tramite l&#8217;apposito menù.</p>
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		<title>Alla ricerca del documento perduto</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 13:33:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Finalmente buone notizie per i ricercatori. Da pochi giorni, potranno (e chiunque altro potrà) visionare gratuitamente documenti di ricerca che fino ad ora erano consultabili solo da pochi eletti e che l&#8217;Unione Europea ha messo online, grazie al progetto OpenAIRE. L&#8217;importanza di questa novità infatti, è data dal fatto che certi abbonamenti annuali a delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2011/01/ricerca.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1680" style="margin: 5px 10px 0px 0px" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2011/01/ricerca.jpg" alt="" width="130" height="130" /></a>Finalmente buone notizie per i ricercatori. Da pochi giorni, potranno (e chiunque altro potrà) visionare gratuitamente documenti di ricerca che fino ad ora erano consultabili solo da pochi eletti e che l&#8217;Unione Europea ha messo online, grazie al progetto OpenAIRE.</p>
<p>L&#8217;importanza di questa novità infatti, è data dal fatto che certi abbonamenti annuali a delle testate specialistiche di ricerca potevano arrivare a un costo di 20000 euro annuali, una cifra che ovviamente solo pochi fortunati si potevano permettere, lasciando molti giovani ricercatori motivati con un muro insormontabile davanti a loro.</p>
<p>Per fortuna adesso le cose sono cambiate, e basta semplicemente visitare il <a href="http://www.openaire.eu/" target="_blank">sito ufficiale del progetto</a>,  andare su Access EC publications, e cercare l&#8217;area d&#8217;interesse. Le sezioni sono parecchie, si va dalla medicina alle nanotecnologie, dalla sicurezza alle scienze umane ed economiche.</p>
<p>Sembra incredibile che queste importanti e preziose informazioni fino a pochi giorni fa erano patrimonio di pochi e ora vengono rese disponibili a chiunque. Davvero una bella notizia per tutti noi, non sono per gli addetti ai lavori. La qualità della vita non potrà che avere un risvolto positivo da tutto questo.</p>
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		<title>Il salone del risparmio.</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Apr 2010 16:09:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per coloro che non hanno le idee chiare su come investire i propri risparmi, ma anche per gli addetti al settore del risparmio gestito, a Milano dal 21 al 23 aprile 2010 aprirà il Salone della gestione e del risparmio. Il proposito del Salone della gestione del risparmio è quello essenzialmente di informare i risparmiatori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/04/salone.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1313" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="salone" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/04/salone.jpg" alt="salone" width="130" height="130" /></a>Per coloro che non hanno le idee chiare su come investire i propri risparmi, ma anche per gli addetti al settore del risparmio gestito, a Milano dal 21 al 23 aprile 2010 aprirà il Salone della gestione e del risparmio.</p>
<p>Il proposito del Salone della gestione del risparmio è quello essenzialmente di informare i risparmiatori grandi e piccoli con oltre 40 ore di seminari, conferenze e tavole rotonde e offrendo la possibilità ai risparmiatori di incontrare le grandi e piccole società di gestione del risparmio.Il nostro sito seguirà lo sviluppo del salone ed i suoi risultati, augurandoci che siano messi a disposizione del grande pubblico che non può recarsi personalmente a Milano, dei video relativi alle conferenze ed ai workshop (magari su youtube).</p>
<p>Nel salone non verranno solo illustrati gli investimenti più appropriati per ogni profilo finanziario, ma verrà fatta una vera introduzione al mercato ed ai suoi prodotti, per permettere agli investitori di muoversi in modo più consapevole in un mondo sino ad oggi riservato a pochi iniziati.</p>
<p>Per chi volesse vedere di persona il sito dell&#8217;evento non ha che da cliccare <a href="http://www.salonedelrisparmio.com" target="_blank">qui</a>.</p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.zerospese.org%2Finformazione%2Fil-salone-del-risparmio%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe>]]></content:encoded>
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		<title>Pericolo Spagna</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 17:22:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna. Sono questi i quattro paesi che formano una sigla molto cara agli economisti: PIGS (porcelli). Sono in sostanza i paesi che stanno, con i loro deficit, facendo precipitare l&#8217;euro. L&#8217;Italia non c&#8217;è in questo acronimo, anche perchè il debito pubblico italiano è, per il momento, la metà di quello spagnolo. I [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/02/zapatero.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1254" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="zapatero" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/02/zapatero.jpg" alt="zapatero" width="130" height="130" /></a>Portogallo, Irlanda, Grecia, Spagna. Sono questi i quattro paesi che formano una sigla molto cara agli economisti: PIGS (porcelli). Sono in sostanza i paesi che stanno, con i loro deficit, facendo precipitare l&#8217;euro.</p>
<p>L&#8217;Italia non c&#8217;è in questo acronimo, anche perchè il debito pubblico italiano è, per il momento, la metà di quello spagnolo.</p>
<p>I motivi di una caduta così verticale sono da ricercare in errori politici (certamente) ed anche nella poco diversificata economia spagnola (basata principalmente sul mattone e sul turismo). La crisi delle imprese edilizie e le conseguenti mancate vendite di migliaia di case vuote, hanno schiacciato la Spagna che, attualmente, vede crescere la folla dei disoccupati sulla base di 4000 persone al giorno</p>
<p>In Italia, al confronto, viviamo in modo agiato anche perchè qui da noi la ripresa stà arrivando, anche se non troppo velocemente. Per chi volesse approfittare della situazione spagnola però, esiste una possibilità di investimento: comperare casa in Spagna oggi non è mai stato tanto conveniente. Le banche, che hanno finanziato gli imprenditori edili, controllano la maggior parte delle nuove costruzioni (comprese quelle nuovissime sulla costa) e non vedono l&#8217;ora di rientrare del loro denaro.</p>
<p>Per questo motivo un acquisto di casa in Spagna, al giorno d&#8217;oggi, è visto come un investimento intelligente. Chi ne ha la possibilità dovrebbe pensarci seriamente visto che difficilmente capiterà un momento così propizio</p>
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		<title>La moratoria sui mutui</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Dec 2009 17:33:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; finalmente stata siglata dall&#8217;abi (e da 13 associazioni dei consumatori) la moratoria sui mutui che scattera da febbraio 2010. L&#8217;operazione (che rientra nel piano famiglie) riguarda i mutui inferiori a 150mila euro per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale, con il reddito del mutuatario che non dovrà superare i 40mila euro annui.L&#8217;iniziativa prevede la possibilità di sospendere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/mutuostop.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1186" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="mutuostop" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/mutuostop.jpg" alt="mutuostop" width="130" height="130" /></a>E&#8217; finalmente stata siglata dall&#8217;abi (e da 13 associazioni dei consumatori) la moratoria sui mutui che scattera da febbraio 2010.</p>
<p>L&#8217;operazione (che rientra nel piano famiglie) riguarda i mutui inferiori a 150mila euro per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale, con il reddito del mutuatario che non dovrà superare i 40mila euro annui.L&#8217;iniziativa prevede la possibilità di sospendere i pagamenti sino a 12 mesi, per i mutuatari che hanno subito la perdita del proprio lavoro, la cassa integrazione, la morte di uno dei componenti del nucleo familiare percettore di reddito.</p>
<p>Le sopra citate circostanze devono essersi verificate tra il 1 gennaio ed il 31 dicembre 2009.</p>
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		<title>Arriva lo scudo fiscale. Qualche spiegazione.</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2009 10:47:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva lo scudo fiscale o, per meglio dire, il terzo scudo fiscale. I primi due sono arrivati nel 2001/2002. Ovviamente questo scudo, così tanto criticato, è differente poichè le regole per l&#8217;emersione delle attività patrimoniali all&#8217;estero sono cambiate. Mentre in precedenza c&#8217;era la possibilità di portare i patrimoni in italia o regolarizzare le attività dichiarandole, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1045" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="scudo fiscale" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/10/scudo-fiscale.jpg" alt="scudo fiscale" width="130" height="130" />Arriva lo scudo fiscale o, per meglio dire, il terzo scudo fiscale. I primi due sono arrivati nel 2001/2002. Ovviamente questo scudo, così tanto criticato, è differente poichè le regole per l&#8217;emersione delle attività patrimoniali all&#8217;estero sono cambiate.</p>
<p>Mentre in precedenza c&#8217;era la possibilità di portare i patrimoni in italia o regolarizzare le attività dichiarandole, ora c&#8217;è una piccola differenza a seconda del paese in cui tali patrimoni si trovano, con una predilezione per i paesi UE.</p>
<p>Altre modifiche  rispetto agli scudi fiscali precedenti sono state l&#8217;estensione delle cause di non punibilità penali anche ad altri reati tributari e societari e la possibilità di portare capitali dall&#8217;estero anche attraverso le CFC (ovvero le controllate estere).</p>
<p>In più, cosa ancora più importante, vi è una cancellazione dell&#8217;obbligo di segnalazione anti-riciclaggio da parte degli intermediari professionisti (banche, mediatori, etc) che si occupano materialmente del rimpatrio dei capitali. E&#8217; infatti a loro che bisogna rivolgersi, presentando una dichiarazione denominata &#8220;riservata&#8221; per poter &#8220;scudare&#8221; le attività finanziarie e patrimoniali detenute all&#8217;estero illecitamente (quindi non dichiarate nelle tasse), ma non soltanto.</p>
<p>Anche gli immobili possono essere &#8220;scudati&#8221; dichiarandone la proprietà e pagando una piccola percentuale sul prezzo di vendita. Ovviamente poi, da quel momento in avanti bisognerà tenerne conto nella propria dichiarazione dei redditi.</p>
<p>La finestra in cui lo scudo fiscale sarà attivo inzia dal 15 settembre e durerà per 3 mesi.</p>
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		<title>Win for life. C&#8217;era bisogno di un nuovo gioco?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Oct 2009 18:56:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel primo trimestre del 2009 il gioco del Super Enalotto ha incassato 628,2 milioni di euro di giocate ed i ricavi per la SISAL S.p.A sono stati di 93 milioni di euro. Con una crescita incredibile del 33% rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente. Nessun altro settore, in questo periodo di crisi, ha ottenuto una crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1037" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="winforlife" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/10/winforlife.jpg" alt="winforlife" width="130" height="130" />Nel primo trimestre del 2009 il gioco del Super Enalotto ha incassato 628,2 milioni di euro di giocate ed i ricavi per la SISAL S.p.A sono stati di 93 milioni di euro. Con una crescita incredibile del 33% rispetto allo stesso trimestre dell&#8217;anno precedente. Nessun altro settore, in questo periodo di crisi, ha ottenuto una crescita simile.</p>
<p>Oltre alla società privata e quotata in borsa SISAL (che si &#8220;accontenta&#8221; di un 4% sulle giocate totali), è lo stato italiano, che guadagna ben il 49,5% di tutte le giocate, a godere di questi ottimi risultati. Una vera e propria manna dal cielo per le casse statali, ma non basta.</p>
<p>Servono soldi, ancora più soldi e quale modo migliore di creare un nuovo gioco?  Ed ecco arrivare un gioco di cui nessuno aveva bisogno: Win for life, che promette una rendita di 4000 euro per 20 anni al fortunato vincitore&#8230; ed ecco arrivare anche un vincitore a tempo di record, a Napoli.</p>
<p>Di questo gioco ne hanno parlato i giornali ed i tele-giornali, ma francamente ci chiediamo quale sia la grande notizia in un nuovo gioco nel quale si devono indovinare 10 numeri +1. Certamente la vincita sarà più facile che quella del super-enalotto (conti alla mano è circa 200 volte più facile) ma non è certo così semplice, ci vorrà anche in questo caso una enorme dose di fortuna&#8230;</p>
<p>&#8230;fortuna che ha già baciato in fronte qualcuno nel napoletano. Certo che una vincita del genere è capitata proprio a fagiolo, mostrando alla gente che vincere è possibile ed invogliandola a giocare. Ci sarebbe proprio da pensare male&#8230; fortuna che non lo facciamo.</p>
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		<title>Boom di truffe online</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 17:36:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse per effetto della crisi si sono fatti più attivi coloro che amano truffare la gente online. Con la crisi e la fame di denaro infatti le persone sono più sensibili ad eventuali offerte di lavoro, così come ad avvisi di violazione del proprio conto corrente o molto altro ancora&#8230; Il Phishing (ben noto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1026" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="online truffa" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/09/online-truffa.jpg" alt="online truffa" width="130" height="130" />Forse per effetto della crisi si sono fatti più attivi coloro che amano truffare la gente online.</p>
<p>Con la crisi e la fame di denaro infatti le persone sono più sensibili ad eventuali offerte di lavoro, così come ad avvisi di violazione del proprio conto corrente o molto altro ancora&#8230; Il Phishing (ben noto a chi utilizza di frequente internet) continua a mietere vittime e si concentra in particolare sui conti correnti e sulle banche che danno ai propri clienti la possibilità di operare online, ma non gli forniscono strumenti di sicurezza per farlo, come ad esempio La &#8220;Unicredit Pass&#8221; di Unicredit o la &#8220;Internet Key&#8221; della Intesa-Sanpaolo.</p>
<p>Tra i più gettonati vi è senza dubbio il conto Banco Posta, il quale offre la classica chiave/internet che protegge (in parte) dalle frodi e che possiede codici di sicurezza variabili soltanto a pagamento e che, in caso di phishing o truffa online, non si dimostra assolutamente vicina ai propri clienti. Al secondo posto arriva la Carta Sì, carta di credito tra le più sguarnite dal punto di vista della sicurezza.</p>
<p>Ma i truffatori online non risparmiano nulla, cominciando dal vostro conto corrente al vostro account su ebay (che nella migliore delle ipotesi può venire &#8220;rubato&#8221; per acquistare a vostro credito materiali messi in vendita. Anche paypal non è immune da tentativi di phishing, quindi occorre fare una discreta attenzione, in particolare di questi tempi.</p>
<p>Nemmeno coloro che soldi non ne hanno ma cercano invece lavoro sono esenti da truffe. Molti avranno sicuramente ricevuto una mail tipo la seguente:</p>
<p>&#8220;<em> Cerchiamo seri lavoratori!<br />
Questo non e Spam o una &#8220;bufala&#8221;, e veramente una  offerta per te. Siamo una compagnia multinazionale di HIGH-GROWING.<br />
Abbiamo  trovato il tuo indirizzo email nel database di siti per vacanze. Siamo alla  ricerca di persone oneste e comunicative, che vogliono realmente emergere.  Necessitiamo di assistenza finanziaria durante il tuo tempo libero (al massimo  2-3 ora per giorno)<br />
Questa non e il tentativo di venderTi qualcosa o farti  iscrivere ad una mailing list. Non e nulla a che vedere con gerarchie piramidali  e &#8220;catene di Sant&#8217;Antonio&#8221;.<br />
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La nostra inpresa e i suoi prodotti  sono situati in Russia<br />
Cosa  devi fare?<br />
1)     Ricevere denaro sul tuo conto bancario dai nostri  clienti.<br />
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Quando riceveremo la somma da te, invieremo i  nostri prodotti ai clienti.<br />
Ti offriamo  2900/mese + 5% di commissione per il  primo mese. Dopo un mese di prova aumenteremo lo stipendio a $ 3800 + 10% di  commissioni.<br />
Se sei interessato a lavorare per la nostra compagnia, rispondi  oggi stesso. Potrai iniziare in 2-3 giorni se accetterai il nostro  contratto.</em>&#8221;</p>
<p>Nella migliore delle ipotesi il vostro conto bancario verrà svuotato, nella peggiore invece questi &#8220;mediatori finanziari&#8221; dirotteranno sul vostro conto corrente, i proventi di truffe e phishing online.  In pratica, in caso di controlli ed investigazioni da parte della autorità giudiziaria, si scoprirà che i soldi rubati o truffati sono finiti sul vostro conto. Fate quindi estreme attenzione.</p>
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		<title>Obbligazioni FIAT: successo annunciato.</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2009 12:11:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Anche la FIAT decide di capitalizzare e lo fa attraverso le emissioni di obbligazioni che hanno riscosso un enorme successo presso gli investitori. L&#8217;eurobond targato fiat è una cedola a 3 anni, per un totale di 1,25 miliardi di euro. Il regolamento dell&#8217;offerta è atteso per domani, il 28 luglio 2009, ed i titoli saranno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/fiat.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-913" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="fiat" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/fiat.jpg" alt="fiat" width="130" height="130" /></a>Anche la FIAT decide di capitalizzare e lo fa attraverso le emissioni di obbligazioni che hanno riscosso  un enorme successo presso gli investitori. L&#8217;eurobond targato fiat è una cedola a 3 anni, per un totale di 1,25 miliardi di euro.</p>
<p>Il regolamento dell&#8217;offerta è atteso per domani, il 28 luglio 2009, ed i titoli saranno emessi da Fiat Finance and Trade Ltd S.A., Società interamente controllata dalla FIAT. L&#8217;emissione è stata curata da Barclays, con la partecipazione di Banca Imi, Calyon e Unicredit. </p>
<p>L&#8217;iniziativa del gruppo torinese ha riscosso un grandissimo successo a livello europeo e pare proprio ci sia una vera e propria corsa ai bond da parte degli investitori. Le obbligazioni, con scadenza 2012 avranno un prezzo pari al 99,367% del loro valore nominale ed una cedola fissa del 9%.</p>
<p>L&#8217;entusiasmo degli investitori verso il gruppo è anche spinto dalle recenti attività di Marchionne nel cercare di  conquistare una posizione leader nel mercato. Posizione che però stenta ad essere raggiunta. Il mercato dell&#8217;auto è ancora in crisi ed i cassa-integrati fiat rimangono tali.</p>
<p>Si tratta certamente di un investimento sicuro, visto che lo stato ha sempre un occhio di riguardo nei confronti di questo gruppo, ma sinceramente questi entusiasmi ci sembrano un po&#8217; troppo sopra le righe.</p>
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		<title>Il nuovo processo civile</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 10:23:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[A partire dal 4 luglio, in seguito alla riforma del codice di procedura civile, le competenze dei giudici di pace si allargheranno. Dalle liti sui beni mobili, alle controversie sul risarcimento dei danni da circolazione stradale (o nautica). Ma non finisce qui: la maggiore novità riguarda la competenza esclusiva dei giudici di pace in materia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/06/giudice-di-pace.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-818" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="giudice-di-pace" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/06/giudice-di-pace.jpg" alt="giudice-di-pace" width="130" height="130" /></a>A partire dal 4 luglio, in seguito alla riforma del codice di procedura civile, le competenze dei giudici di pace si allargheranno.</p>
<p>Dalle liti sui beni mobili, alle controversie sul risarcimento dei danni da circolazione stradale (o nautica). Ma non finisce qui: la maggiore novità riguarda la competenza esclusiva dei giudici di pace in materia previdenziale&#8230; sulle cause per ottenere il pagamento degli interessi per il ritardo nella corresponsione di prestazioni previdenziali e/o assistenziali.</p>
<p>La riforma però ha il potere di innalzare le competenze. Ad esempio, mentre prima il limite il limite del valore della controversia per danni relativi a veicoli o imbarcazioni era fissato a 15.000 euro, ora viene innalzato a € 20.000, mentre per quelle relative a beni mobili da 2500 euro si passa a 5000.</p>
<p>Il campo di intervento si estende, tanto che il numero di cause aggiuntive che confluirà verso i magistrati onorari, sarà di circa 400.000 cause (settore previdenziale escluso)&#8230; una cifra incredibile, ma perfettamente in linea con la lenta  e macchinosa giustizia italiana. Purtroppo però il numero di cause finite sulle scrivanire dei giudici di pace negli ultimi anni è cresciuto di molto ed il lavoro non mancava di certo.</p>
<p>Questo ulteriore carico potrebbe quindi diventare un sovraccarico, rischiando di allungare i tempi di un settore della giustizia che, sino ad ora, era abbastanza rapido.</p>
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