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	<title>Zero Spese &#187; Incentivi statali</title>
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		<title>Vacanze scontate dal 20 al 45% con i Buoni Vacanza</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 13:30:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dal 23 Agosto riparte l&#8217;iniziativa statale dei Buoni Vacanza. Cerchiamo di capire cosa sono, a chi spettano, dove utilizzarli e come, eventualmente, farseli rimborsare estrapolando le informazioni dal Manuale Operativo scaricabile dal sito http://www.buonivacanze.it/ Cosa sono? I “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale che avviene attraverso l&#8217;applicazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/08/Schermata.png"><img class="alignleft size-full wp-image-1437" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2010/08/Schermata.png" alt="" width="130" height="130" /></a></p>
<p>Dal 23 Agosto riparte l&#8217;iniziativa statale dei Buoni Vacanza. Cerchiamo di capire cosa sono, a chi spettano, dove utilizzarli e come, eventualmente, farseli rimborsare estrapolando le informazioni dal Manuale Operativo scaricabile dal sito http://www.buonivacanze.it/</p>
<p><strong>Cosa sono?</strong> I “buoni vacanze” sono emessi dalla Associazione “Buoni Vacanze Italia”, a fronte del contributo statale che avviene attraverso l&#8217;applicazione di uno sconto percentuale (dal 20 al 45%, secondo le fasce di reddito ISEE) sull&#8217;importo dei buoni richiesti fino ad un massimo legato al numero dei componenti la famiglia.</p>
<p></p>
<p>I cittadini possono acquistare dei Buoni per un importo a scelta, con lo sconto rappresentato dal contributo statale (che varia in base ad una tabella) in un blocchetto composto da vari Buoni (del valore singolo di 20 euro) spendibili dove uno vuole (purché nelle strutture convenzionate che aderiscono al sistema, presenti nella Guida on line di www.buonivacanze.it), come uno vuole (in un’unica vacanza o in più momenti) e nei periodi che si desidera (eccetto nei periodi esclusi dopo indicati) fino alla scadenza indicata sul Buono.</p>
<p>Seguendo la tabella presente sul sito possiamo avanzare un esempio: una famiglia di 4 persone con reddito ISEE inferiore ai 25.000 euro, può richiedere un libretto di buoni per un valore totale fino a 1240 euro, pagandoli solo 682,00 (55%). Li può spendere singolarmente anche in diversi periodi presso le diverse strutture convenzionate, che a loro volta applicano un ulteriore sconto su prezzi normalmente praticati nel periodo.</p>
<p>Sullo stesso manuale si avvisano i richiedenti che :&#8221;Il Buono non dà diritto a ricevere somme di denaro né ad ottenere prestazioni o beni differenti da quelli previsti. Non potrà essere utilizzato da persone diverse dal titolare ad eccezione dei componenti del nucleo familiare.&#8221;</p>
<p><strong>Chi puo richiederli?</strong> I nuclei familiari, composti da cittadini italiani e dell’Unione Europea, regolarmente residenti in Italia, e extracomunitari con regolare permesso di soggiorno e di residenza, che alla data della richiesta di emissione dei buoni vacanze rientrano nelle previsioni socio-economiche (riferimento ISEE in corso di validità nell’anno corrente) in base alla composizione familiare ed alle fasce di reddito di cui alla tabella presente all&#8217;indirizzo http://www.buonivacanze.it/Objects/Pagina.asp?ID=147</p>
<p>Il contributo può essere erogato una sola volta per nucleo familiare per anno solare. Si precisa che al momento non può essere effettuata più di una richiesta a nucleo familiare anche se la prima richiesta non ha esaurito il plafond di cui alla colonna 3. Il modulo di prenotazione sul sito permette l’esatto calcolo degli importi, evitando errori. Basta inserire correttamente i dati sul numero di familiari e sul reddito ISEE ed il valore dei Buoni Vacanze richiesti.</p>
<p>Il richiedente dovrà dichiarare sotto la sua personale responsabilità, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. 445/2000, che il proprio nucleo familiare si trova nella condizione socio-economica (riferimento ISEE in corso di validità nell’anno corrente) prevista dalla sopraccitata tabella.</p>
<p>I Buoni Vacanze vengono assegnati fino ad esaurimento dei fondi disponibili, sulla base del criterio di priorità cronologica di inoltro della richiesta stessa, contestuale al versamento dell’importo residuo a carico del richiedente, presso la banca delegata.</p>
<p><strong>Quando scadono?</strong> I Buoni Vacanze emessi dovranno essere utilizzati per vacanze dal 23 agosto 2010 ed entro la data indicata sul Buono stesso che è fissata al 3 luglio 2011, ad esclusione dei periodi dal 20 Dicembre 2010 al 6 Gennaio 2011.</p>
<p><strong>Dove utilizzarli?</strong> Il Buono sarà spendibile in tutte le strutture turistiche che aderiscono al sistema, consultabili nel catalogo “Guida ai servizi turistici convenzionati” del sito www.buonivacanze.it. Attualmente circa 4.500 strutture turistiche ed operatori aderiscono alla Guida. Il Buono non potrà essere utilizzato all’interno del proprio Comune di residenza né al di fuori dello Stato italiano.</p>
<p><strong>E se non vengono utilizzati?</strong> I titolari potranno ottenere il rimborso dei buoni vacanze non utilizzati alla scadenza del periodo di validità, inviandoli per raccomandata, unitamente ad apposita richiesta scritta (utilizzando il modulo disponibile sul sito www.buonivacanze.it ) a Buoni Vacanze Italia, via Tagliamento 9 00195 Roma. A pena di decadenza, la suddetta richiesta dovrà pervenire entro e non oltre 60 (sessanta) giorni della data di scadenza dei singoli buoni vacanze non utilizzati. Si fa presente che non si rimborseranno buoni vacanze non integri o comunque danneggiati. Il rimborso riguarderà per ogni buono solo la quota parte direttamente versata dall’utilizzatore (non quindi la quota di contributo pubblico calcolata in percentuale sul valore dei singoli buoni a rimborso), al netto di un contributo per spese pari al 4% (+IVA) del valore dei buoni restituiti, contributo che sarà comunque non inferiore a € 20,00 (venti) per singola operazione di rimborso.</p>
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		<title>Detrazione per il risparmio energetico.</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 17:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La detrazione del 55% sulle spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico, in attesa di specifiche da parte dell&#8217;agenzia delle entrate, potrà fare un passo avanti da domani, giovedì 30 aprile. Da domani infatti sarà disponibile sul sito dell&#8217;ENEA la sezione per l&#8217;invio della documentazione tecnica di coloro che hanno già completato i lavori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-429" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="risparmio-energetico" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/04/risparmio-energetico.jpg" alt="risparmio-energetico" width="130" height="130" />La detrazione del 55% sulle spese sostenute per gli interventi di risparmio energetico, in attesa di specifiche da parte dell&#8217;agenzia delle entrate, potrà fare un passo avanti da domani, giovedì 30 aprile.</p>
<p>Da domani infatti sarà disponibile sul sito dell&#8217;<a href="http://www.enea.it/" target="_blank">ENEA</a> la sezione per l&#8217;invio della documentazione tecnica di coloro che hanno già completato i lavori nel 2009. Non sono ancora stati resi disponibili, nonostante siano passati ormai due mesi, i termini per l&#8217;invio della documentazione alla agenzia delle entrate, che è poi quello che più interessa coloro che hanno deciso di fare questo investimento.</p>
<p>Un&#8217;altra novità introdotta quest&#8217;anno, riguarda le spese sostenute dal primo gennaio 2009 in avanti. La detrazione infatti sarà ripartita in cinque anni anzichè tre come previsto. Nessuna modifica invece per coloro che hanno sostenuto le spese nel 2008. Costoro infatti potranno scegliere in quanti anni spalmare l&#8217;agevolazione: da un minimo di tre ad un massimo di dieci.</p>
<p>E&#8217; strano comunque il fatto che non sia ancora disponibile  il modulo di comunicazione all&#8217;agenzia delle entrate.  Secondo alcuni esperti il fatto che ancora non sia disponibile (pur essendo stato previsto dal decreto anti-crisi che ha modificato alcuni aspetti degli incentivi per il risparmio energetico) non compromette alcunchè, semplicemente visto che non è disponibile  tale modulo non verrà utilizzato, ma comunque la procedura di detrazione proseguirà come da decreto.</p>
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		<title>Gli incentivi salvano il mercato dell&#8217;auto</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Apr 2009 10:49:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il mercato dell&#8217;automobile è finalmente in rialzo. Questo è il dato positivo dopo l&#8217;entrata in vigore, a partire dal 7 febbraio, del decreto incentivi disposto dal governo. Dopo ben 14 mesi di cali, le immatricolazioni di auto nuove sono tornate a crescere a marzo con un aumento dello 0,24% rispetto allo scorso anno. Il motivo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-355" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="automob" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/04/automob.jpg" alt="automob" width="130" height="130" />Il mercato dell&#8217;automobile è finalmente in rialzo. Questo è il dato positivo dopo l&#8217;entrata in vigore, a partire dal 7 febbraio, del decreto incentivi disposto dal governo.<br />
Dopo ben 14 mesi di cali, le immatricolazioni di auto nuove sono tornate a crescere a marzo con un aumento dello 0,24% rispetto allo scorso anno.</p>
<p>Il motivo di questa crescita è sicuramente da imputare agli incentivi statali che hanno stimolato all&#8217;acquisto molte persone che dovevano cambiare macchina. Basti solo pensare che a gennaio il dato delle vendite era un bel meno  32.6% (rispetto all&#8217;anno precedente) e meno 24.5% a febbraio. Questo dato ha interessato (quasi per la totalità delle vendite) le auto che sono soggete al decreto incentivi e che quindi possono usufruire di sconti particolari.</p>
<p>Rispetto a febbraio gli acquisti con eco-incentivi sono aumentati dell&#8217;82%. Sulla scia positiva del mercato anche le due ruote segnano un incremento del 7.8% nel mese di marzo.</p>
<p>Il bonus di 1500 è garantito a chi rottama la propria auto (immatricolata fino al 31 dicembre 1999) e ne acquista una nuova euro 4 o euro 5.  Il contributo raddoppia se la nuova auto è alimentata a metano, elettricità o idrogeno. L&#8217;acquisto di questa tipologia di automobili è premiato con un bonus di 1500 euro (che può aggiungersi a quello della rottamazione).</p>
<p>Un incentivo di 500 euro è previsto per coloro che  rottamano il proprio motociclo euro zero o euro uno con uno euro tre sino a quattrocento di cilindrata.</p>
<p>Oltre a questi incentivi, le case automibilistiche più sveglie hanno aggiunto i propri incentivi interni ed anche se questa strategia fa abbassare il guadagno del concessionario (infatti gli incentivi delle case automobilistiche si riflettono direttamente sul guadagno dei concessionari) aumenta la possibilità di vendita, raddoppiando i possibili introiti.</p>
<p>La strategia del governo quindi, per il momento, dà i frutti sperati. Non tutti però sono d&#8217;accordo con una soluzione del genere. Il mercato dell&#8217;automobile è ormai più che saturo ed i tempi di vita di un&#8217;auto continuano a ridursi sempre di più. Forse puntare solo sulle auto ad impatto ambientale zero sarebbe stata una strategia migliore sul lungo periodo.</p>
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		<title>Quotidiani: aumento perdite del 100%</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Apr 2009 08:11:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; davvero impressionante il rapporto della Federazione Italiana degli Editori dei Giornali per il 2006-2008. Le vendite dei giornali italiani sono precipitate creando un aumento delle perdite del 100% ed un calo degli utili del 30%. Nessuna testata giornalistica si salva. Con delle cifre negative così importanti i giornali dovrebbero chiudere domani, invece continuano a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-345" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="quotidiani" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/04/quotidiani.jpg" alt="quotidiani" width="130" height="130" />E&#8217; davvero impressionante il rapporto della Federazione Italiana degli Editori dei Giornali per il 2006-2008. Le vendite dei giornali italiani sono precipitate creando un aumento delle perdite del 100% ed un calo degli utili del 30%.<br />
Nessuna testata giornalistica si salva. Con delle cifre negative così importanti i giornali dovrebbero chiudere domani, invece continuano a barcamenarsi soltanto grazie ai contributi pubblici all&#8217;editoria.</p>
<p>Il motivo di questo calo, secondo la FIEG, è da attribuire alla disparità  di assetto regolatorio squilibrato a favore della televisione.</p>
<p><br />
Negli altri paesi infatti la televisione per la raccolta pubblicitaria ha un tetto massimo che non si può superare&#8230; per questo motivo quindi gli investitori si rivolgono alla carta stampata per la pubblicità dei loro prodotti.</p>
<p>In Italia queste regole non ci sono e, come contentino, si offrono i contributi pubblici per l&#8217;editoria, un incentivo statale che permette ai giornali di non morire, ma nemmeno di essere in salute.</p>
<p>La disamina della FIEG però dimostra di essere piuttosto miope perchè non tiene conto di un fattore molto importante: un calo impressionante delle vendite. La situazione contabile  risente di due fattori importanti: il primo è internet, che permette di avere notizie aggiornate in tempo reale, il secondo sono i quotidiani gratuiti che vengono distribuiti nelle stazioni metro o ferroviarie che stanno gradatamente sostituendo i quotidiani a pagamento.  Nota: i quotidiani gratuiti non sono in perdita&#8230; anzi, registrano un aumento dei lettori.</p>
<p>Quali possono essere le soluzioni per una ripresa?</p>
<p>Sicuramente un trasferimento online potrebbe essere una soluzione buona, ma non ancora ottimale; visto che in Italia internet non è ancora largamente diffuso e non tutti i giornali godrebbero di buona popolarità online, essendo apertamente schierati da una o dall&#8217;altra parte&#8230;<br />
Mettere un tetto alla raccolta pubblicitaria televisiva e togliere i contributi all&#8217;editoria (come più volte chiesto da <a href="http://www.beppegrillo.it/2006/01/editoria_di_sta_1/index.html" target="_blank">Beppe Grillo</a>, protagonistra di una incredibile raccolta firme in tal senso) potrebbe fare pulizia e rinnovamento nell&#8217;editoria italiana. I giornali più deboli chiuderanno e resteranno soltanto quelli di qualità e con i lettori più fedeli.</p>
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		<title>Incentivi Statali per auto e ristrutturazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 16:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Automobili ma non soltanto&#8230; anche lavatrici, cucine e librerie. Chi aveva rinunciato all&#8217;idea di rinnovare il proprio alloggio o cambiare la propria macchina ecco che ora, grazie agli sconti fiscali varati dal governo, può finalmente decidersi all&#8217;acquisto che aveva sino ad&#8217;ora rimandato. Come sempre però ci sono regole da seguire che non sono poi così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border: 1px dotted #000000;" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/autos.jpg" alt="incentivi statali"  width="130" height="130" align="left" />Automobili ma non soltanto&#8230; anche lavatrici, cucine e librerie.</p>
<p>Chi aveva rinunciato all&#8217;idea di rinnovare il proprio alloggio o cambiare la propria macchina ecco che ora, grazie agli sconti fiscali varati dal governo, può finalmente decidersi all&#8217;acquisto che aveva sino ad&#8217;ora rimandato.</p>
<p>Come sempre però ci sono regole da seguire che non sono poi così chiare ed evidenti&#8230;</p>
<p>Vediamone alcune:</p>
<p><br />
Per il comparto auto gli incentivi statali arrivano sino a 1500 euro per chi rottama la sua vecchia auto e sino a 2000 euro per chi acquista un&#8217;auto verde. A questi contributi si sono aggiunti quelli delle singole case automobilistiche permettendo, in alcuni casi, di spuntare uno sconto pari al 30%.</p>
<p>Gli addetti ai lavori hanno già riscontrato un notevole interesse grazie a questi incentivi e la vendita di auto si sta finalmente riprendendo dopo un calo (a gennaio) superiore al 30%. Anche per le due ruote è previsto  un bonus di 500 euro per la rottamazione dei motorini o motocicli euro zero o euro uno, in cambio dell&#8217;acquisto di una nuova moto euro 3 sino a 400 di cilindrata.</p>
<p>Ma non è finita! Negli incentivi c&#8217;è anche la detrazione dall&#8217;irpef del 20%  sino ad un massimo di 10.000 euro<a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/frigo.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-41" title="frigo" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/frigo.jpg" alt="frigo" width="114" height="90" /></a> delle spese per l&#8217;acquisto di mobili ed elettrodomestici, purchè sostenute tra la data di entrata in vigore del decreto (quindi lo scorso 7 febbraio) e il 31 dicembre 2009.</p>
<p>In particolare  l&#8217;agevolazione spetta ai contribuenti che già fruiscono dell&#8217;agevolazione irpef del 36% per manutenzione e ristrutturazione edilizia iniziati dopo il 1 luglio 2008. L&#8217;acquisto di computer, televisioni e frigoriferi deve quindi essere finalizzato all&#8217;arredo degli immobili ristrutturati.</p>
<p>Per accedere quindi agli incentivi statali per l&#8217;acquisto di elettrodomestici ed arredamento bisogna quindi avere diritto all&#8217;agevolazione irpef del 36%&#8230; <strong>in caso contrario non si potrà ottenere tale ulteriore agevolazione</strong>.</p>
<p>Anche il contributo per le auto è soggetto ad alcuni vincoli. Infatti, contrariamente al precedente contributo, si potrà avere solo in caso di acquisto di altro veicolo, e non basterà più la sola rottamazione.  Per accedere alla fascia più alta di agevolazione poi (che arriva sino a 2000 euro) la nostra scelta può cadere solo su un mezzo ecologico (gpl o metano quindi).</p>
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