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	<title>Zero Spese &#187; Fisco</title>
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		<title>Colf e badanti: regolarizzazione selettiva.</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2009 16:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[500 euro ed un rapporto di lavoro che deve essere in corso almeno da aprile 2009. Sono queste le due regole per la regolarizzazione del rapporto di colf e badanti secondo l&#8217;ultima versione messa a punto dai ministri del welfare e dell&#8217;interno che sarà presentata come emendamento al decreto legge anticrisi. Questa operazione dovrebbe interessare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/badanti.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-893" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="badanti" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/badanti.jpg" alt="badanti" width="130" height="130" /></a>500 euro ed un rapporto di lavoro che deve essere in corso almeno da aprile 2009. Sono queste le due regole per la regolarizzazione del rapporto di colf e badanti secondo l&#8217;ultima versione messa a punto dai ministri del welfare e dell&#8217;interno che sarà presentata come emendamento al decreto legge anticrisi.</p>
<p>Questa operazione dovrebbe interessare circa 500mila lavoratori (sia italiani che stranieri). </p>
<p>L&#8217;arco di tempo individuato per la messa in atto di questa regolarizzazione è dal 1 al 30 di settembre, periodo nel quale si dovrà presentare denuncia versando un contributo forfettario di 500 euro. Ogni famiglia potrà mettere in regola una colf e due badanti, anche se per quest&#8217;ultime si dovranno produrre documenti che attestino la patologia o handicap della persona assistita.</p>
<p>Sono esclusi da questo intervento coloro che hanno precendenti penali o un certificato di espulsione attivo.  Per quanto riguarda i lavoratori italiani la denuncia deve essere presentata all&#8217;inps, mentre per gli stranieri dovrà essere inviata via web allo sportello unico per l&#8217;immigrazione.</p>
<p>I possibili fruitori di questo servizio sono potenzialmente moltissimi: sia coloro che non hanno utilizzato il decreto &#8220;flussi&#8221;  sia coloro che ad oggi sono ancora in attesa di una risposta.</p>
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		<title>Caccia allo scontrino.</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jul 2009 11:12:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è un anno nero non soltanto per l&#8217;economia, ma anche per l&#8217;agenzia delle entrate. Quest&#8217;anno infatti gli studi di settore sono saltati per quasi il 90% delle dichiarazioni e tutti i ricorsi del ministero delle entrate sono stati respinti. Gli studi di settore sono, in pratica, delle quote fisse per tutti i professionisti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/scontrino.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-842" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="scontrino" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/07/scontrino.jpg" alt="scontrino" width="130" height="130" /></a>Questo è un anno nero non soltanto per l&#8217;economia, ma anche per l&#8217;agenzia delle entrate.</p>
<p>Quest&#8217;anno infatti gli studi di settore sono saltati per quasi il 90% delle dichiarazioni e tutti i ricorsi del ministero delle entrate sono stati respinti. Gli studi di settore sono, in pratica, delle quote fisse per tutti i professionisti e le aziende che si basano su studi ragionati per ogni professionista ed azienda. Quello che però gli studi di settore non avevano preso in considerazione era la crisi economica che ha portato aziende e professionisti a non volersi adeguare poichè mancano proprio i fondi.</p>
<p>Questo vuol dire una cosa: milioni di euro di entrate fiscali in meno. Come fare quindi a cercare di recuperare fondi? Da una parte si incrociano dati cercando incongruenze (ad esempio il proprietario di una ferrari che guadagna 10.000 euro l&#8217;anno) e dall&#8217;altra si mandano i dipendenti dell&#8217;agenzia delle entrate (non la guardia di finanza, ma proprio i dipendenti) fuori dagli uffici, a girare per i negozi.</p>
<p>I loro obiettivi sono i negozianti che non rilasciano gli scontrini fiscali, i quali rischiano ogni volta che vengono &#8220;pizzicati&#8221; una multa <strong>minima</strong> di 516 euro.  Ma non è finita: quando viene trovato un negoziante che non rilascia lo scontrino, si continua a sorvegliarlo ogni giorno, cambiando le persone addette. E&#8217; più facile infatti che qualcuno che non fa gli scontrini, continui su questa strada, magari con il proposito di rifarsi della multa subita.</p>
<p>Questo vero e proprio accanimento stà portando molti negozianti ad arrivare alla &#8220;sanzione accessoria&#8221; ovvero alla chiusura dell&#8217;esercizio, con applicata sulle serrande la scritta &#8220;evasore fiscale&#8221; da un minimo di tre giorni ad un massimo di sei mesi.</p>
<p>Visti i tempi magri poi, non esistono scuse di alcun genere: il barista che offre un caffè ad un amico dovrà comunque  rilasciare una ricevuta se non vuole avere problemi&#8230;</p>
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		<title>Addio ICI, ma non per tutti</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Jun 2009 11:16:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il sedici giugno del 2009 (tra sette giorni) è il termine ultimo per il pagamento dell&#8217;ICI (della prima rata), per coloro che non godono dell&#8217;esenzione per la prima casa. Tra coloro che non godono dell&#8217;esenzione abbiamo i possesori di abitazioni di lusso, cioè quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) oppure A9 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/06/ici.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-697" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="ici" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/06/ici.jpg" alt="ici" width="130" height="130" /></a>Il sedici giugno del 2009 (tra sette giorni) è il termine ultimo per il pagamento dell&#8217;ICI (della prima rata), per coloro che non godono dell&#8217;esenzione per la prima casa.</p>
<p>Tra coloro che non godono dell&#8217;esenzione abbiamo i possesori di abitazioni di lusso, cioè quelle classificate nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville) oppure A9 (castelli) le quali, se adibite a prima casa, beneficiano dell&#8217;aliquota ridotta e delle detrazioni stabilite dal comune.</p>
<p>Gli altri proprietari di case invece possono stare tranquilli, poichè esenti automaticamente&#8230; Sono esenti da ICI anche le pertinenze della prima casa come box, cantine, garage e soffitte, ma bisogna esaminare la situazione comune per comune.</p>
<p>Questo perchè il comune di residenza può ad esempio avere deliberato un numero massimo di pertinenze agevolate, l&#8217;esonero varrà solo per quelle e non per altre, quindi occorre informarsi con molta attenzione presso il proprio comune, al fine di evitare brutte sorprese.</p>
<p>Niente ICI anche per chi possiede immobili che il comune ha assimilato ad abitazione principale  come propria delibera o regolamento&#8230; ad esempio abitazioni date in uso gratuito a parenti che vi risiedono, appartamenti a disposizione del cittadino italiano residente all&#8217;estero, o appartamenti di anziani che risiedono in case di cura. Sarà comunque sempre il regolamento comunale a decidere caso per caso.</p>
<p>Chi dovrà pagare potrà farlo utilizzando il nuovo bollettino postale, oppure tramite la delega modello f24. Le modalità di calcolo restano le stesse di sempre: si paga il 50% di quanto versato l&#8217;anno scorso e poi a dicembre si paga il conguaglio in base alle aliquote e detrazioni fissate dai singoli comuni per il 2009.</p>
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		<title>Cartelle esattoriali e contestazioni</title>
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		<pubDate>Wed, 27 May 2009 11:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricevere una cartella esattoriale è sempre una brutta notizia&#8230; La cartella esattoriale dà l&#8217;autorita all&#8217;agente della riscossione di agire e rifarsi sui beni del debitore, in caso di mancato pagamento, attraverso varie procedure da applicare a seconda della situazione, nessuna delle quali vi auguriamo di ricevere, le quali possono essere brevemente elencate così come segue [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/agenzia-entrate.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-632" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="agenzia-entrate" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/agenzia-entrate.jpg" alt="agenzia-entrate" width="130" height="130" /></a>Ricevere una cartella esattoriale è sempre una brutta notizia&#8230;</p>
<p>La cartella esattoriale dà l&#8217;autorita all&#8217;agente della riscossione di agire e rifarsi sui beni del debitore, in caso di mancato pagamento, attraverso varie procedure da applicare a seconda della situazione, nessuna delle quali vi auguriamo di ricevere, le quali possono essere brevemente elencate così come segue :</p>
<p>- ipoteca su beni immobili<br />
- ganasce fiscali<br />
- pignoramento presso terzi<br />
- blocco dei pagamenti pubblici</p>
<p>Questa serie di procedure non è però sempre trasparente e può accadere che qualcuno venga a conoscenza dell&#8217;ipoteca della propia casa, solo in occasione della stipula dell&#8217;atto  di vendita dell&#8217;immobile! (questo nonostante l&#8217;obbligo di notifica dell&#8217;iscrizione all&#8217;ipoteca). Potete solo immaginare che bella &#8220;sorpresa&#8221; potrebbe essere una notizia del genere.</p>
<p>Come bisogna comportarsi in questo caso e come bisogna opporsi ai recuperi coattivi?</p>
<p>La prima regola da seguire è senza dubbio quella di non perdere la calma ed accertare con calma la fondatezza di quanto riportato sulla cartella di pagamento. Anche la pubblica amministrazione può sbagliare, ricordiamocelo&#8230; potrebbe anche accadere che i debiti insoluti siano in realtà inesistenti, già saldati o addirittura di un altro contribuente (non sarebbe la prima volta).  A questo punto occorre contestare immediatamente la cartella&#8230; ma attenzione!</p>
<p>Quando vi arriva un avviso di accertamento da parte dell&#8217;agenzia delle entrate che non vi sembra valido e voi lo impugnate, esso finisce davanti alla commissione tributaria. Nel frattempo però la legge consente all&#8217;Agenzia delle Entrate che ha emanato l&#8217;avviso, di<strong> procedere ad una riscossione provvisoria di parte delle cifre accertate</strong>. Quindi, nonostante voi abbiate fatto ricorso, il pagamento vi può essere chiesto comunque e, se siete convinti di non dovere nulla, la riscossione provvisoria può sfociare nelle procedure di riscossione sopra elencate, anche se alla fine il giudice deciderà in vostro favore&#8230; ma non solo! A causa di ritardi burocratici, le procedure possono diventare esecutive anche in caso di esito favorevole del ricorso.</p>
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		<title>Unico 2009: novità e modifiche</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2009 11:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci siamo, anche quest&#8217;anno è arrivato il momento di compilare la vostra dichiarazione dei redditi. Per farlo molti si rivolgono a tecnici del settore ed esperti, che dovrebbero garantire loro una compilazione senza errori e senza conseguenti multe. La compilazione della dichiarazione unificata è a cura di coloro che devono presentare sia la dichiarazione dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/unico2009.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-587" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="unico2009" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/unico2009.jpg" alt="unico2009" width="130" height="130" /></a>Ci siamo, anche quest&#8217;anno è arrivato il momento di compilare la vostra dichiarazione dei redditi. Per farlo molti si rivolgono a tecnici del settore ed esperti, che dovrebbero garantire loro una compilazione senza errori e senza conseguenti multe.</p>
<p>La compilazione della dichiarazione unificata è a cura di coloro che devono presentare sia la dichiarazione dei redditi che la dichiarazione IVA .</p>
<p>A partire da quest&#8217;anno, la dichiarazione IRAP deve essere presentata in forma autonoma direttamente alla regione o alla provincia autonoma di domicilio fiscale del contribuente.</p>
<p><strong>La scadenza</strong> per la trasmissione telematica dei modelli unici è fissata al 30 settembre.  Il termine invece per il pagamento della somma che risulta dalla dichiarazione è invece il <strong>16 giugno</strong>.</p>
<p>Il  contribuente ha comunque tempo sino al <strong>18 luglio </strong>per pagare le imposte, applicando sulle somme da versare una maggiorazione dello 0,4% Per quello che riguarda le persone fisiche, sono valide le detrazioni del 36% sulle spese di ristrutturazione, del 20% per la sostituzione di frigoriferi e congelatori e del 55% per spese di riqualificazione energetica.</p>
<p>Ci sono però importanti novità:</p>
<p>- lo scontrino &#8220;parlante&#8221; per le spese sanitarie.<br />
- l&#8217;aumento di limite di detraibilità sino a 4000 euro sugli interessi passivi dei mutui.<br />
- la detassazione dei premi e degli straordinari.</p>
<p>Un&#8217;altra grande novità di quest&#8217;anno è però il modello unico mini: una versione semplificata per le persone fisiche che non hanno situazioni particolarmente complicate: 4 pagine invece di otto e 24 pagine di istruzioni contro 100 del modello standard.</p>
<p>Sono però esclusi da questo modulo semplificato i titolari di partita iva</p>
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