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	<title>Zero Spese &#187; Consumatori</title>
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		<title>SMS meno cari?</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 09:01:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Che gli SMS italiani fossero tra i più cari al mondo è cosa ormai nota e risaputa. Quello che molti potrebbero non sapere è che, da gennaio, il prezzo che paghiamo per i messaggi di testo potrebbe abbassarsi bruscamente. il motivo? Da gennaio l&#8217;autorità garante delle comunicazioni ha stabilito il tetto massimo di costo che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/sms.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1166" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="sms" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/sms.jpg" alt="sms" width="130" height="130" /></a>Che gli SMS italiani fossero tra i più cari al mondo è cosa ormai nota e risaputa. Quello che molti potrebbero non sapere è che, da gennaio, il prezzo che paghiamo per i messaggi di testo potrebbe abbassarsi bruscamente.</p>
<p>il motivo? Da gennaio l&#8217;autorità garante delle comunicazioni ha stabilito il tetto massimo di costo che deve avere un SMS e cioè 13,2 centesimi. Purtroppo non si tratta di un prezzo imposto, ma solo di un suggerimento&#8230; è però possibile che le compagnie si adeguino.<br />
Il prezzo imposto però non ha soddisfatto le associazioni di consumatori, le quali ritengono che il prezzo per gli SMS sia comunque troppo alto e che le compagnie telefoniche si limiteranno ad applicare il tetto massimo senza fare alcuna concorrenza tra loro. C&#8217;è poi anche chi teme che, abbassando gli SMS, si aumenti il costo delle chiamate.</p>
<p>Ad ogni modo la diminuzione degli SMS non è l&#8217;unica novità. Dall&#8217;anno prossimo chi lo vorrà potrà chiedere di pagare <strong>in base agli effettivi  secondi di conversazione</strong>, abbandonando l&#8217;inutile (ed onerosa) tariffazione a scatti (ovvero l&#8217;addebito anticipato a blocchi di 30 secondi o 1 minuto).</p>
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		<title>Ebay: multa per 1,7 milioni di euro.</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Dec 2009 14:16:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ebay condannata in Francia: dovrà pagare 1,7 milioni di euro per non aver fermato le vendite di profumi del gruppo Lvhm (Louis Vuitton, Tag Heuer, De Beers). Questa volta la causa non nasce, come molte altre simili, dai falsi che giornalmente Ebay vende spacciandoli per prodotti originali,  come ad esempio dvd pirata venduti come autentici [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/ebay.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1164" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="ebay" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/12/ebay.jpg" alt="ebay" width="130" height="130" /></a>Ebay condannata in Francia: dovrà pagare 1,7 milioni di euro per non aver fermato le vendite di profumi del gruppo Lvhm (Louis Vuitton, Tag Heuer, De Beers).</p>
<p>Questa volta la causa non nasce, come molte altre simili, dai falsi che giornalmente Ebay vende spacciandoli per prodotti originali,  come ad esempio dvd pirata venduti come autentici o oggetti che non vengono mai consegnati.LVHM,  in quanto produttore di profumi, rivendica il proprio diritto a selezionare le rivendite, ed esclude così la piattaforma eBay dai riferimenti per l&#8217;acquisto di prodotti del gruppo. Una decisione perfettamente lecita peraltro, ma difficilmente controllabile da Ebay.</p>
<p>E&#8217; proprio sul bazar italiano più famoso del mondo che, giornalmente, centinaia di persone si vedono raggirate&#8230; o perchè i prodotti non corrispondono a quanto dichiarato, o perchè i prodotti non sono originali ma contraffatti.</p>
<p>La causa è sempre la stessa, nonostante i controlli che vengono fatti, molti prodotti sfuggono dalle maglie dei controllori (maglie peraltro abbastanza larghe) e vengono proposti per la vendita. Come al solito, il nostro sito è a disposizione per ospitare i commenti di coloro che si sono visti fregare o consegnare bidoni &#8220;grazie&#8221; ad ebay.</p>
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		<title>Multa di 130mila euro a Fastweb</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Oct 2009 18:18:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la multa a Tele2, ecco arrivare un&#8217;altra piccola bacchettata ad un altra compagnia telefonica: Fastweb, compagnia multata di 130mila euro da parte dell&#8217;Anti-Trust. Anche questa volta a smuovere l&#8217;Anti-Trust non sono stati i consumatori, ma una compagnia telefonica concorrente: Telecom italia. I metodi utilizzati da Fastweb per concludere i propri contratti di utenza sono, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/10/fastweb.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1051" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="fastweb" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/10/fastweb.jpg" alt="fastweb" width="130" height="130" /></a>Dopo la <a title="Multa a Tele2" href="http://www.zerospese.org/consumatori/multa-a-tele2/" target="_blank">multa a Tele2</a>, ecco arrivare un&#8217;altra piccola bacchettata ad un altra compagnia telefonica: Fastweb, compagnia multata di 130mila euro da parte dell&#8217;Anti-Trust.</p>
<p>Anche questa volta a smuovere l&#8217;Anti-Trust non sono stati i consumatori, ma una compagnia telefonica concorrente: Telecom italia. I metodi utilizzati da Fastweb per concludere i propri contratti di utenza sono, lamenta Telecom, quantomeno poco trasparenti.</p>
<p>Contratti telefonici, contratti con agenti/procacciatori che vegono venduti sotto altro nome o per altre  esigenze.</p>
<p>Fastweb, spiega l&#8217;antitrust,  ha utilizzato metodi aggressifi e contrari alla diligenza professionale, attivando servizi di utenza telefonica non richiesti in modo consapevole dall&#8217;intestatario della linea.</p>
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		<title>Multa a Tele2</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Zerospese</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le migliaia di consumatori insoddisfatti, che hanno trovato grandi problemi con l&#8217;operatore Tele2, vedranno in qualche modo le loro sofferenze ascoltate. L&#8217;anti-trust infatti ha deciso di multare Tele2 di 120.000 euro, una multa resa ancora più grave poichè la ditta di telefonia ed internet, recentemente acquistata da Vodafone, era già incappata in questo tipo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1029" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="tele2" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/09/tele2.jpg" alt="tele2" width="130" height="130" />Le migliaia di consumatori insoddisfatti, che hanno trovato grandi problemi con l&#8217;operatore Tele2, vedranno in qualche modo le loro sofferenze ascoltate.</p>
<p>L&#8217;anti-trust infatti ha deciso di multare Tele2 di 120.000 euro, una multa resa ancora più grave poichè la ditta di telefonia ed internet, recentemente acquistata da Vodafone, era già incappata in questo tipo di multa per la medesima pratica: la mancata consegna del codice di migrazione.</p>
<p>Un cliente insoddisfatto, per potere passare ad un altro operatore, deve avere il codice di migrazione e non è sempre facile, anzi, si rivela una esperienza lunga e, in alcuni casi, infruttuosa.</p>
<p>Iniziamo dalla procedura per ottenere il codice: sul sito di Tele2 o negli opuscoli informativi, non vi è alcun tipo di indicazione su come ottenere il codice, che si ottiene soltanto a prezzo di numerose chiamate al numero a pagamento.  Per i più tenaci, coloro che il codice riescono ad ottenerlo, ecco arrivare un&#8217;altra sgradevole sorpresa: il codice non è corretto. Eppure è esattamente lo stesso che è stato dato da tele2&#8230; e allora?</p>
<p>Allora ecco arrivare la multa dell&#8217;anti-trust&#8230; Una multa appioppata dietro segnalazione non tanto dei consumatori ormai stanchi, ma di un&#8217;altra casa di telefonia ed internet, la Wind, che si vedeva sistematicamente rifiutare i passaggi di operatore a causa del codice di migrazione non valido o mai consegnato.</p>
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		<title>Caro prezzi, i ribassi non bastano.</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:17:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nonostante i ribassi dei prezzi degli ultimi mesi, dovuti in gran parte alla crisi, le associazioni dei consumatori sono ancora sul piede di guerra. I generi alimentari di base (ad esempio il pane e la pasta) sono ancora a prezzi troppo elevati, anche considerato il fatto che il grano è diminuito del 36% rispetto allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1021" style="margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: 1px dotted #000000;" title="pane pasta" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/09/pane-pasta.jpg" alt="pane pasta" width="130" height="130" />Nonostante i ribassi dei prezzi degli ultimi mesi, dovuti in gran parte alla crisi, le associazioni dei consumatori sono ancora sul piede di guerra.</p>
<p>I generi alimentari di base (ad esempio il pane e la pasta) sono ancora a prezzi troppo elevati, anche considerato il fatto che il grano è diminuito del 36% rispetto allo scorso anno, fatto che da solo rende assolutamente ingiustificato l&#8217;aumento di pane e pasta.</p>
<p>Ovviamente il problema è da ricercare nei rincari che avvengono nella filiera.</p>
<p>Prendiamo l&#8217;esempio dei pomodori: dal campo alla tavola subiscono un aumento del 300% che può essere spiegato solo con una parola: speculazione.  Ed il governo sembra non essere in grado di offrire soluzioni valide per controllare i prezzi dei generi alimentari più comuni.</p>
<p>Ma i generi alimentari non sono i soli nel mirino dei consumatori, vessati da ogni parte. Abbiamo ad esempio i trasporti&#8230; con treni cari, in ritardo e sporchi. Oppure  gli sms, tra i più cari d&#8217;Europa. Per non parlare degli aumenti delle polizze RCAuto (+130%) o dei costi bancari più alti in assoluto in tutta l&#8217;area europea.</p>
<p>Insomma&#8230; il futuro non promette bene per gli italiani. L&#8217;unica speranza è che qualche investitore straniero veda la situazione italiana e ne approfitti per inserire qualche azienda a prezzi decisamente concorrenziali. Lui farebbe affari d&#8217;oro ed i consumatori italiani starebbero un po&#8217; meglio.</p>
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		<title>Class Action: emendamento salva-crack</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2009 11:29:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il primo luglio 2009 è la data fissata per l&#8217;entrata in vigore della class action. Nonostante la data sia piuttosto vicina, e le associazioni di consumatori siano in fermento, la class action è ancora un grande cantiere, lungi dall&#8217;essere completato. Escluso il fatto di poter avere una class-action simile a quella degli stati uniti (quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/class-action.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-530" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px; margin-top: 5px; margin-bottom: 5px; border: 1px dotted #000000;" title="class-action" src="http://www.zerospese.org/wp-content/uploads/2009/05/class-action.jpg" alt="class-action" width="130" height="130" /></a>Il primo luglio 2009 è la data fissata per l&#8217;entrata in vigore della class action. Nonostante la data sia piuttosto vicina, e le associazioni di consumatori siano in fermento, la class action è ancora un grande cantiere, lungi dall&#8217;essere completato.</p>
<p>Escluso il fatto di poter avere una class-action simile a quella degli stati uniti (quello resterà un sogno irraggiungibile), resta da stabilire che tipo di legge potrebbe essere&#8230; <br />
La class action (o azione colletiva) è in pratica la possibilità, per un gruppo di consumatori, di agire in giudizio (con la richiesta di risarcimento collettivo) nei confronti di grandi aziende o grandi gruppi commerciali.</p>
<p>Prevista inizialmente dalla finanziaria 2008 sarebbe dovuta entrare in vigore il 29 giugno 2008 ma è stata rinviata più volte e, l&#8217;ultima chiamata, è per luglio 2009. Nonostante però la scadenza sia così vicina, al senato si stà discutendo su quali possano essere i nodi della causa collettiva nel nostro paese.</p>
<p>Il punto più controverso è quello della <strong>retroattività</strong>, un emendamento presentato  la scorsa settimana la escluderebbe (anche solo per un anno!) Questa modifica (non certo di poco conto) renderebbe inapplicabile questo strumento giuridico per la vicenda Alitalia, oltre che per i precedenti crack finanziari di Parmalat, Cirio e Bond Argentini.</p>
<p>Questo è un punto fondamentale, che alcune forze governative stanno spingendo per salvare proprio queste aziende ed impedire proprio le class action per i sopra citati scandali finanziari. Purtroppo, l&#8217;emendamento presentato da <strong>Alberto Balboni</strong> (Pdl) ed accettato proprio oggi dal senato,  impedirà agli italiani di fare valere i propri diritti ed avere restituiti i soldi che hanno perduto con i sopra-citati crack finanziari, Alitalia in particolare.</p>
<p>Una mossa non certo popolare che però, per il momento, è passata completamente inosservata e non segnalata dai media nazionali. Abbiamo quindi pensato di farlo noi.</p>
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