3 apr
Il piano casa, a meno che non ci siano ulteriori ripensamenti, è finalmente pronto a partire e, questa volta, c’è anche l’accordo delle regioni.
A breve sarà pronto il decreto legge ed in seguito le varie regioni pubblicheranno i propri decreti di disciplina dei vari interventi. Gli ampliamenti del 20% riguarderanno soltanto gli edifici uni o bi-familiari o comunque non superiori a volumetria di 1000 metri cubi.
Gli ampliamenti del 35% sono previsti in caso di demolizione e ricostruzione, purchè volta al miglioramento della qualità architettonica o energetica… o effettuata secondo criteri di sostenibilità ambientale. L’ampliamento però non potrà superare il limite di 200 metri cubi aggiuntivi. Per fare un esempio pratico, fare un impianto a pannelli solari o utilizzare il riciclo dell’acqua all’interno dell’edificio che si stà ricostruendo, farà agevolare il costruttore di 200 mc aggiuntivi.
Sono esclusi dal piano casa gli edifici commerciali ed industriali e non si potrà modificare nemmeno la destinazione d’uso degli immobili, come invece precedentemente affermato (e poi smentito).
Ci sono ovviamente dei limiti che riguardano le aree di inedificabilità assoluta (che rimangono tali), immobili abusivi (che restano anche essi tali) e quelli situati nei centri storici delle città. In aggiunta a tutto questo arriveranno anche le restrizioni imposte dalle singole regioni. Per iniziare i lavori ci sarà tempo 18 mesi dall’entrata in vigore delle leggi regionali, a meno che non ci sia diversa segnalazione dagli organi regionali.
Del piano casa fanno anche parte le norme relative agli affitti. Poichè dovrebbe essere creato un fondo per aiutare le famiglie che hanno difficoltà a pagare l’affitto. Ma di queste norme, nello specifico, parleremo in un prossimo intervento, quando ne sapremo qualcosa di più.
Il piano casa quindi esce notevolmente ridimensionato dall’incontro con le regioni. Potra comunque fornire una spinta produttiva al paese? …O c’è il rischio che da un piano molto semplice e chiaro (e forse troppo lassista) si passi a qualcosa di enormemente complicato, pieno di cavilli e restrizioni messi dalle regioni? Quali saranno gli aiuti concreti alle famiglie in difficoltà con l’affitto?
Ci sono ancora troppe domande senza risposte… da parte nostra ci impegnamo a fornirvele quanto prima!
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