13 lug
Qualcuno in questo periodo parla spesso di “ripresa” e molti articoli sui giornali di questi ultimi giorni sottolineano come la crisi sia terminata o terminerà presto.
Ovviamente non c’è un’idea generale di quando la crisi economica terminerà. Quello che è certo è che, a livello di mercati e di borsa internazionale, siamo ben lontani dalla soluzione della crisi o, quantomeno, da una ripresa.
Le salite, anche degne di nota, dei mesi precedenti… non sembrano altro che un semplice assestamento dei mercati, ora tornati nuovamente in negativo. Nel mese di giugno infatti le perdite delle principali borse mondiali sono state davvero importanti: meno 11% Milano e Francoforte, meno 10% Parigi, meno 8% Londra.
Mosca bianca è soltanto la borsa di Shangai che chiude il mese con un rialzo del 13%. Questo non deve infatti sorprendere visto che i paesi del BRIC sembrano avviati seriamente ad uscire dalla crisi.
Certo, da marzo a giugno le borse hanno riguadagnato (rispetto al crollo precedente del 2008 ed i primi mesi del 2009) quasi il 30%, ma questo ancora non basta. Dopo il crollo di giugno, dall’inizio di questo mese (luglio) prevale la prudenza nei mercati. Pochi acquisti ed i titoli fondamentali non se la cavano bene, con un peggioramente generalizzato dei titoli legati al “lusso”.
Molti giornali specializzati parlano di “mercati prudenti”, non volendo parlare di crisi e rovinare un diffuso senso di ottimismo, il quale però non si riflette affatto sui mercati. Il consiglio è, per chi ne ha la possibilità, di non vendere… nell’attesa dei conti trimestrali… più o meno quello che stanno facendo tutti.
Commenta