gas Finalmente il crollo del prezzo del petrolio porta ad una riduzione concreta nelle nostre bollette.

L’autorità per l’energia ha stabilito una ulteriore riduzione nelle nostre bollette del 2% per l’energia elettrica e del 7,5% per il gas. Queste percentuali, che vanno ad aggiungersi a quelle già decise a gennaio (4% per l’elettricità e 1% per il gas) la spesa su base annua diminuirà di circa nove euro per la luce e ben ottantaquattro euro per il gas. La decisione, per quanto positiva si è dimostrata inferiore ai calcoli fatti da Nomisma e Rie ed hanno quindi suscitato polemiche da parte di associazioni dei consumatori. Il prezzo del petrolio infatti (arrivato ai 50 dollari al barile) consentirebbe riduzioni maggiori. Gli aumenti sono sempre immediati e più che adeguati – lamentano le associazioni  - mentre le diminuzioni sono sempre lente e molto risicate. Nel nostro paese infatti il prezzo dell’energia è strettamente collegato al prezzo del petrolio, visto che l’Italia per ben l’85% dipende dall’estero per la sua energia. Ma non solo! Il 60% della nostra energia elettrica è prodotto da costosi ed inquinanti idrocarburi.

Il dato di per sé è allucinante: l’Italia, il paese del sole, dipende da altri per la propria energia… e l’unica soluzione alternativa di un prossimo futuro per ridurre la dipendenza dall’estero sono le centrali nucleari.  Fortunatamente alcune famiglie ed alcuni condomini si stanno attrezzando con pannelli solari… sperando che arrivino a questa soluzione anche i grandi distributori di energia (anche se per loro non sarebbe affatto conveniente, ma ne parleremo meglio in un prossimo articolo).

Una nota positiva per le famiglie in difficoltà. Entro giugno sarà disponibile un bonus gas per le famiglie disagiate (simile al già presente bonus per l’energia elettrica) che offre sconti del 20% per i nuclei che si trovano in condizioni di disagio economico  e per gli ammalati che devono utilizzare apparecchi salvavita ad alto consumo energetico.