14 ott
<< La scorsa settimana ho ricevuto una chiamata sul mio cellurare con numero anonimo. Quando rispondo, dall’altra parte della cornetta, un impiegato della banca Barclays dove ho appoggiato il mutuo.
Subito mi preoccupo pensando a qualcosa di grave, a qualche disguido con il RID, ma l’impiegato è molto affabile ed è allegro ed inizia a spiegarmi che, sono il fortunato vicitore di una particolare estrazione…
Quello che ho vinto è un prestito personale concessomi dalla Barclays, a tasso agevolato. Al mio rifiuto di un prestito personale l’impiegato quasi rimane di stucco… “Come – mi dice – non ha in mente di fare nemmeno un acquisto? nemmeno da 2000 euro?”
Questa è la nuova strategia bancaria: visto che i prestiti personali sono molto calati, le banche (non solo la Barclays, ma anche l’unicredit ad esempio) stanno telefonando direttamente ai clienti, chiedendo loro se vogliono fare un prestito.
Non credo che questa sia una politica molto corretta, in fondo si propone a qualcuno di indebitarsi… eppure per il momento non vi è stata alcuna reazione da parte delle associazioni dei consumatori. >>
Questa è l’esperienza di Silvio, un assiduo lettore di ZeroSpese che abbiamo deciso di pubblicare integralmente. La chiamata ai clienti con la proposta di un prestito da parte delle banche è una novità per il nostro paese, che sta prendendo piede in particolare in questo ultimo periodo. Il tentativo, oltre a quello di fare aumentare i prestiti personali, è quello di strappare clienti alle moltissime finanziarie presenti sul panorama italiano le quali operano una strategia di marketing molto aggressiva.
Commenta