25 gen
Molti media nazionali hanno titolato, nello scorso fine settimana, che la banca Unicredit era stata condannata a risarcire gli investitori rimasti coinvolti nel caso Lehman Brothers.
La causa della condanna sarebbe stata la class action intentata dagli stessi investitori per recuperare il proprio denaro.
La notizia, che sarebbe storica se fosse vera, non corrisponde però a realtà.
Ad essere condannata non è stata la banca Unicredit, ma la CNP Vita, una SPA che ha una partecipazione di Unicredit e non si è trattato di una class action ma dell’applicazione del articolo 140 del codice del consumo il quale, ben prima della class action, permette ad un gruppo di consumatori di fare valere i propri diritti.
Premesso quanto sopra, il Tribunale di Milano ha accertato che CNP Vita, ha avuto un atteggiamento scorretto nei confronti di coloro che avevano acquistato polizze vita legate alla Lehman Brothers, fallita nel settembre 2008.
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