Truffati… dalla banca! Una nuova truffa.

intesasanpaolo E’ incredibile il raggiro a cui sono stati sottoposti due ragazzi che si sono rivolti a Zerospese per raccontare la loro storia… Eccola:

Anna e Roby (li chiameremo così) volevano trasferirsi fuori dall’Italia ed hanno messo in vendita i mobili del loro appartamento, tra i quali la cucina. Per farlo hanno pubblicato annunci su diversi siti, tra i quali secondamano.it. Tra i contatti che hanno ricevuto uno si è dimostrato particolarmente entusiasta: un uomo, residente all’estero, si è letteralmente innamorato della loro cucina ed ha proposto di acquistarla. Per farlo avrebbe mandato loro un assegno di ottomila euro dei quali duemila erano per pagare la cucina e ben seimila per il trasporto della stessa all’estero.

La cosa è parsa quantomeno strana ad Anna e Roby i quali si sono mostrati molto diffidenti. Era incredibile infatti che qualcuno spendesse così tanto per il trasporto di una cucina usata… una cifra superiore di molto al prezzo della cucina. Hanno quindi chiesto al compratore il tempo necessario per verificare se l’assegno era o meno coperto. Il venditore non ha opposto alcun problema.

Una volta arrivato l’assegno lo hanno depositato nella loro banca, Intesa San Paolo, avvertendo la banca che l’assegno era probabilmente scoperto ed una possibile truffa.  La banca, tramite il suo incaricato allo sportello, ha risposto loro che avrebbe segnalato la cosa e che ci sarebbe voluto un mese per verificare la copertura dell’assegno. Ad ogni modo, una volta accreditati i soldi sul loro conto, l’assegno sarebbe stato sicuramente coperto.

Dopo un mese i due ragazzi si sono visti accreditare sul proprio conto la cifra di €8000. Tutto a posto quindi, si trattava solo di un compratore eccentrico e non di una truffa. Hanno chiamato l’impresa di trasporti segnalata dall’acquirente ed hanno fatto loro il bonifico della somma di €6000. L’impresa di trasporti quindi si reca a casa loro e preleva la cucina. Dopo poco li ricontatta per dire loro che l’acquirente aveva avuto un malore e che non poteva occuparsi più dell’affare e quindi chiedeva cortesemente la restituzione dei 2000 euro in cambio della cucina. A questo punto i ragazzi si sono rifiutati di restituire la cifra.

A questo punto la cosa sembrava risolta, o quasi… Infatti, parecchie settimane dopo, non appena i ragazzi si sono trasferiti all’estero, sono stati contattati con urgenza dalla banca la quale li accusava di tentata truffa e segnalava loro uno scoperto di ottomila euro sul conto. L’assegno infatti era scoperto.

“Ma come – hanno protestato Anna e Roby – non ci avevate garantito che l’assegno era coperto? Non ci avete accreditato i soldi sul conto?” Quello che i due ragazzi però non sapevano (e non sapeva nemmeno l’impiegato allo sportello bancario, anche se ci sembra molto strano) è che, gli assegni internazionali, in un mese, arrivano alla banca centrale la quale fa una sorta di prestito temporaneo sul conto corrente del cliente… ma il denaro non arriva fattivamente dalla banca intestataria dell’assegno… per quello ci vuole molto più tempo. Chi ha sbagliato quindi è la banca (in questo caso Intesa Sanpaolo) che ha accreditato la cifra nonostante la segnalazione di un possibile assegno scoperto fatta regolarmente allo sportello.

Chi invece pagherà per l’errore della banca saranno i due ragazzi, invischiati in un contenzioso legale e obbligati a restituire la cifra alla banca, interessi compresi.

6 pensieri su “Truffati… dalla banca! Una nuova truffa.

  1. corrado

    anche a me è succesa una cosa peggiore direi. Ho messo in vendita la mia vecchia BMW 318is GPL del 1994 al prezzo di 2.500 euro + spese di cambio di proprietà sul sito tedesco http://www.mobile.de perchè guardando i prezzi dell usato pagano di piu in germania che in italia. Mi arrivano diverse mail da un cero calvinklean2k7@yahoo.com che mi manda 3 assegni in sterline inglesi il cui ammontare complessivo è di circa 28.000 euro. Ma vi rendete conto? Dopo un po di giorni chiede se gli assegno sono arrivati. Gli rispondo che a me interessano soldi e non assegni, cioè fino a quando non ho il contante in mano non si puo fare niente. Dopo un po mi scrive che è stato in banca e che i soldi li avro in 2 settimane. Il giorno dopo che bisogna urgentemente spedire la macchina perchè c’è l’ultimo viaggio x l’ inghilterra prima delle ferie e che c’è l’ultimo posto riservato solo alla mia auto e bisogna dare 4000 euro allo spedizioniere 2000 euro all agente. Gli rispondo che a me interessano solo i contanti. Morale è che i 3 assegni sono scopertie mi vedo addebitati circa 200 euro ad assegno. bella fregatura… ricordate che gli assegni sono sempre salvo buon fine per cui aspettate di avere la risposta definitiva della vostra banca prima di fare qualsiasi cosa, se avete in mano i contanti meglio, se uno vuole pagare fa il bonifico. diffidate da chi fa assegni. e poi 28.000 eurp per un auto da 2500+spese puzza molto di cabrio … o no????

  2. giuseppe

    anchio ho ricevuto un assegno estero ben superiore di due volte il prezzo concordato 7.500.00 sterline quando io ho chiesto per la mia moto 4.500.00 euro sono andato in banca con l’assegno e loperatore mi a detto stai trancuillo male che va’ pagherai le spese di mancato pagamento circa 100 euro dopo 3 giorni ho provato a bloccare l’assegno ma non ce stato nulla da fare ora aspetto i risultati senzaltro e una truffa.

  3. Francesco

    L’ingordigia di incassare una bella somma, l’ingenuità e la mancata conoscenza di normative portano a queste fregature.

  4. Marcello

    Un bastardo dipendente della “Banda Popolare di Milano” tal Torretta F. matricola T12661,
    ha venduto a mia madre di 84 anni (nata nel 1928) delle obbligazioni Dexia per 5000€.
    Mia madre aveva questi “unici” soldi vincolati in bot, alla scadenza è stata chiamata per il rinnovo,
    e questo delinquente gli ha rifilato questa patacca spacciandoli per bot.
    Operazione facile facile visti gli 84 anni di mia madre, che non può avere vista l’età ed il grado di scolarizzazione, le conoscenze per capire il giochetto del farabutto.
    Inoltre lo stesso farabutto era certamente era a conoscenza che mia madre vive con una pensione di ben 580 euro e questi soldi erano gli unici risparmi che aveva.
    Questi sono gli istituti bancari e questo farabutto ne è il degno rappresentante, che per guadagnare 150 euro ha portato una persona anziana alla fame.

  5. LUCIA

    Sono a scrivere per mettere in guardia contro truffe fatte dalle Poste Italiane.

    Si tratta di situazione alquanto sgradevole e difficile nella quale mi sono venuta a trovare a seguito di volontario disguido fattomi dal Direttore delle Poste di Camaiore: (LU) Roberto Pierini, e voglio venga saputo dal pubblico.

    All’ inizio del 2010, il Pierini, mi chiama per dirmi che ingente somma di denaro non era il caso che la tenessi sul mio conto corrente, visto le truffe fatte tramite internet e che se a me non servivano quei denari per un anno, lui avrebbe potuto bloccarli al 4%.

    Ho accettato e mi sono recata negli uffici Postali di Camaiore a firmare sulle crocette.
    Non mi é stato spiegato niente e tantomeno ho letto quello che mi veniva dato da firmare in quando mi fidavo del Pierini conil quale si era instaurato un rapporto di cliente / amica, avendo precedentemente messo denaro presso le Poste con sistema che potevo ritirare quando volevo.

    Attuale posizione https://postevita.poste.it/online/personale/mypostevita/dettagliopolizze.do?numeroPolizza=50005879130

    Mi disse inoltre che ad Agosto del 2011 avrei potuto ritirarli. Arrivato Agosto 2011, mi sono recata all’ufficio postale di Camaiore, dove il Pierini non lavorava piú in quanto mandato in altro ufficio a Lucca, e dove la signora Monica, mi informa che questi denari non sono bloccati per 1 un anno ma bensí per 7 anni!!! Mi informa inoltre che il Pierini era stato mandato via dalla zona, avendo combinato diversi imbrogli ed avendo alle sue calcagne diversi clienti molto scontenti!!

    Le ho chiesto che possibilitá ci fosse di uscirne e dopo aver fatto qualche telefonata, mi dice che e’ impossibile e che comunque la perdita a quel punto, sarebbe stata molto alta.

    Mi sono informata anche da parte mia e leggo su Internet che praticamente questo sistema di Assicurazione Vita nella quale mi sono ritrovata, altro non é che una truffa bella e buona da parte delle Poste Italiane.
    http://investire.aduc.it/articolo/se+sono+poste+cioe+stato+tirare+pacco+ai_15104.php

    Ad Aprile del 2012, non vedendo Euro 3000.00 accreditati sul mio conto a fronte degli interessi del 4% promessi dal Pierini, chiamo le poste di Camaiore e mi viene detto che il 4% e’ bi annuale e non annuo!!!!!!!!!!!!

    Dopo aver smosso diverse istituzioni in Internet, il Direttore Provinciale delle Poste di Lucca mi fa chiamare per un appuntamento.
    Hanno accettato di restituirmi i miei soldi ma alla quotazione dove comunque dopo 3 anni non solo non ci prendo nemmeno il misero interesse del 2%, ma bensí ci perdo Euro 9.000.00.
    Cosa si puó fare in questi casi oltre a farlo sapere il piú possibile perché la gente non ci incappi??

    Ora mi chiedo: Come fa un cittadino a tutelarsi da questo tipo di comportamento da parte del proprio stato????

    Esiste per caso un azione di gruppo alla quale accorparsi?

    Se mi potete gentilmente indirizzare nella direzione da seguire, provvedero’ immediatamente.

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