Rischia di pagare un conto salatissimo la reginetta indiscussa della raccolta vita se resteranno invariate le percentuali che l’erario ha previsto sulle variazioni delle riserve tecniche del ramo vita, che si aggirano tra lo 0,425% e l’1,375% e che risultano indispensabili per la manovra correttiva dei conti pubblici. Vediamo in dettaglio cosa è successo da inizio anno e cosa potrebbe accadere entro fine anno applicando le nuove aliquote.

La compagnia di Basiglio nel primo trimestre dell’anno ha ottenuto un successo strepitoso nella raccolta vita, grazie soprattutto alla polizza Mediolanum Plus collegata al conto corrente Freedom; in cifre parliamo di una raccolta di 2,6 miliardi di euro. Questa straordinaria raccolta ha “costretto” Mediolanum vita ad un aumento delle riserve tecniche da 15,8 miliardi di fine 2009 a 17,4 miliardi di fine marzo con una differenza di circa 1,5 miliardi. E’ su questa cifra che andranno ad incidere le nuove aliquote.

Se, infatti, la compagnia di Doris, dovesse replicare il successo ottenuto nel primo trimestre anche nei restanti tre trimestri, applicando schematicamente le due diverse aliquote all’aumento ipotetico delle riserve tecniche di 1,5 miliardi a trimestre, quindi per un totale di 6 miliardi di aumento delle riserve tecniche, la stessa sarebbe tenuta a pagare all’erario una somma che si attesta tra i 25,5 e gli 82,5 milioni circa.

Pertanto, per evitare di pagare dazio e uscire in parità di bilancio con l’anno scorso, Mediolanum vita ha davanti due scelte: o diminuire la raccolta o, peggio, scaricare questo peso imprevisto sui suoi clienti.