27 apr
Negli ultimi mesi abbiamo ricevuto molte segnalazioni da parte di clienti del Gruppo Montepaschi di Siena, i quali lamentavano pratiche poco corrette da parte della banca, relativamente alla commissione di massimo scoperto.
Noi di ZeroSpese abbiamo quindi provveduto a contattare l’amministrazione di Monte dei Paschi e mostrare loro i commenti e le segnalazioni arrivateci via mail.
Ecco quello che ci hanno risposto in merito:
” Come noto la normativa in materia è stata modificata dal D.L. 29 novembre 2008, n.185 convertito con modificazioni nella L. 28 gennaio 2009, n.2 e poi modificato dal D.L. 1° luglio 2009 n. 78 (cd. Tremonti ter) convertito nella L. 5 agosto 2009, n.102.
All’interno del nuovo contesto normativo, il Gruppo Montepaschi di Siena ha rimodulato il quadro delle commissioni applicabili ad alcuni affidamenti in conto corrente secondo i principi della razionalizzazione, della chiarezza e della semplicità.
Per i clienti affidati è stata prevista l’applicazione di un corrispettivo sull’accordato, pari al massimo allo 0,50% trimestrale.
Il Corrispettivo sull’Accordato rappresenta la remunerazione riconosciuta alla Banca per la messa a disposizione di una somma di denaro. Tale corrispettivo viene determinato sull’importo dell’affidamento accordato a seguito della richiesta del cliente e per i giorni in cui lo stesso beneficia della messa a disposizione dei fondi, a prescindere dall’effettivo utilizzo.
In precedenza venivano applicate alla clientela le seguenti diverse commissioni, che sono state totalmente abolite:
- Commissione di Massimo Scoperto;
- Spese di Istruttoria, Revisione e Gestione Fidi: ad ogni evento, minimo annuale;
- Spese di amministrazione conti affidati.
Qualora il cliente non affidato utilizzi lo scoperto senza avere un fido, viene applicata una commissione per istruttoria urgente, pari al massimo a 100 euro al trimestre applicata sulla punta massima e solo se l’utilizzo supera i 100 euro. In precedenza, ai rapporti non affidati che utilizzavano, venivano applicate le seguenti commissioni, che sono state completamente abolite:
- Commissione di Massimo Scoperto
- Spese di amministrazione conti scoperti.
Il nuovo impianto commissionale, quindi razionalizza e semplifica le commissioni sugli affidamenti.
Nel pieno rispetto della normativa il Gruppo Montepaschi di Siena ha ottemperato all’obbligo di preventiva informativa alla clientela attraverso l’invio di una lettera, contenente una “proposta di modifica unilaterale del contratto”, che come tale si intende approvata tacitamente dal cliente dopo sessanta giorni (fatta salva la possibilità data al cliente di recedere senza spese).
Anche le Banche maggiormente diffuse sul territorio nazionale si sono orientate ad adottare una struttura di pricing analoga a quella adottata dal nostro Gruppo, seppur chiamando il “Corrispettivo sull’Accordato” con denominazioni leggermente diverse (ad es. “Commissione messa a disposizione dei fondi”, “commissioni di disponibilità fondi”, “corrispettivo trimestrale”).
Consigliamo comunque ai clienti – in particolare consumatori affidati che non utilizzano il fido o lo utilizzano solo marginalmente – di rivolgersi alla propria Filiale per la verifica della sussistenza del bisogno di affidamento e per trovare eventuali soluzioni alternative che meglio rispondano alle loro esigenze. ”
Quanto espresso da MPS ci pare decisamente chiaro e diretto, senza troppi giri di parole. Esistono poi i casi singoli che presentano delle eccezioni e che si possono rivolgere al direttore della propria banca… oppure possono mandare una mail dettagliata a noi.
PS: Si ringrazia per la cortesia Paola Spezia di Monte dei Paschi di Siena.
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