ennio-dorisQuando si parla di Family Banker si parla dei consulenti della Banca Mediolanum, diretta da Ennio Doris.
Tempo fa noi abbiamo fatto un articolo dal titolo “Family Banker: un lavoro serio?” che ha suscitato molte polemiche… in particolare per il modo in cui viene presentato il lavoro inizialmente… molto differente da quello che il lavoro è in seguito. Abbiamo però avuto la fortuna di avere contatti con un family banker soddisfatto e che crede nel proprio lavoro.

Potevamo lasciarci sfuggire l’opportunità di intervistarlo? Proprio no! Quindi ecco l’intervista a Giovanni che ringraziamo per la sua disponibilità!

Come hai iniziato la tua carriera come family banker, hai risposto a qualche annuncio?!

Sono andato in agenzia direttamente a chiedere informazioni

Come si sono svolti i primi colloqui di assunzione e quali sono tutti i passaggi?

Quando sono entrato io ho sostenuto colloqui e test attitudinali molto seri e severi

Come ti sei creato il tuo parco clienti?

I miei clienti me li sono trovati io e con il sostegno del mio supervisore e dell’intera struttura

Molti ragazzi che hanno risposto all’annuncio di Banca Mediolanum hanno lamentato il fatto che erano loro a doversi trovare il parco clienti chiedendo ad amici e parenti… ed organizzare feste a proprie spese per un guadagno ridicolo… molte persone hanno perso centinaia di euro. Cosa ne pensi? Funziona davvero così?

La nostra è una attività in proprio, fortunatamente non dobbiamo investire cifre esorbitanti a differenza di altre categorie professionali (avvocati, commercialisti, etc) o imprenditoriali, ma una festa per presentare “al mondo” la nostra nuova attività possiamo considerarla un investimento? Credo sia più un piacere per chi lo fa e per chi vorrà parteciparvi, no?

I family banker day vengono organizzati mensilmente. Durante questi giorni si radunano parecchie persone, gli si fa un test psico-attitudinale gli si chiede di avere un abito formale, gli si dice che verranno selezionati… invece alla fine sono loro che decidono se diventare o meno family banker. E’ normale che l’azienda non selezioni ma che invece funzioni al contrario?

Non capisco il senso della domanda, mi sembra capovolta e che contenga già una risposta…la realtà è che i family banker day non hanno una cadenza prestabilita, ad un colloquio di lavoro credo sia importante presso qualunque azienda e non solo in Banca Mediolanum presentarsi con abito formale piuttosto che in jeans e infradito, inoltre la selezione esiste, eccome se esiste, molta gente viene immediatamente (mi scuso per il termine) “eliminata” e il resto della selezione viene effettuata nei colloqui successivi, solo chi ha le caratteristiche per questa attività e solo dopo vari step che vedono l’interessamento della struttura manageriale, forse il candidato potrà entrare.

Tra le lamentele sui Family Banker c’è il fatto che, nella fase di presentazione, si dice che si verrà affiancati da un supervisore il quale invece si limita a prendere il 50% delle commissioni per ogni cliente che il nuovo candidato iscrive lasciando a lui la creazione della lista di 100 clienti e l’organizzazione della serata in hotel. Funziona in questo modo?

Il candidato che diventa successivamente Family Banker ha una grandissima fortuna: non solo deve studiare, essere assolutamente preparato e formato, seguire corsi di formazione personali ma soprattutto aziendali, ma nel suo percorso (durante tutta la sua attività lavorativa) è affiancato da un supervisore che non lo lascia mai solo nel suo percorso lavorativo e di studio, nella preparazione delle visite, dei prodotti etc..questo è garanzia per il Fbanker di non essere gettato nella mischia e non essere abbandonato a se stesso… La Banca stessa con attività di monitoraggio e attraverso tutta la struttura commerciale assicura un’attività di supporto continua ad ogni collaboratore

E’ vero che non esiste alcun tipo di rimborso (benzina, iscrizione alla camera di commercio, all’inps, etc.)?

Come dicevo sopra la nostra è una attività (promotore finanziario) imprenditoriale, organizzata ma imprenditoriale, e i costi ma anche i ricavi ne sono una diretta conseguenza, le opportunità sono davvero enormi (vedi conto 3% netto)

Qual è la cosa più difficile nell’essere un Family Banker e quale la cosa più gratificante?

Preferisco partire dalla più gratificante: a mio parere la gioia più grande te la da la possibilità di essere a fianco del cliente (o del tuo collaboratore) nelle sue scelte più importanti e ovviamente quella di essere fondamentale nella serenità del suo “presente” e “futuro” che costruisci assieme a lui. La cosa che più mi disturba è la disinformazione che ancora regna sovrana oggi e impedisce a molte persone di fare le scelte corrette sia di investimento che di vita….

Esistono reali possibilità di guadagno e carriera o valgono solo per chi è dentro da molto tempo? Come funzionano gli avanzamenti di carriera

Certo che si guadagna, è però errato pensare che i guadagni siano per forza proporzionalmente legati al tempo in cui una persona lavora in Banca Mediolanum. Moltissimi nuovi entrati superano i “veterani” nei guadagni… Fortunatamente è un’attività imprenditoriale dove però si comincia a guadagnare già dal mese successivo, è ovvio che deve esserci uno sforzo per visitare i clienti, bisogna insomma farsi su le maniche come in qualsiasi altro lavoro o professione. Siamo fortunati poi ad avere una Banca che è presente sul mercato così attivamente e che pubblicizza anche i suoi Fbankers. La carriera, qui sta il bello, non dipende dalle raccomandazioni, ma è, questa si, proporzionale a quanto un Fbanker fa, al portafoglio clienti, alle masse in gestione etc….

Come mai secondo te gli Ex-family Banker hanno il dente così avvelenato nei confronti di Banca Mediolanum?

Nel rispondere si corre il rischio di fare della retorica purtroppo, credo che invece si dovrebbe valutare ogni singolo caso, conoscere i motivi per cui una persona ha deciso prima di entrare e poi di dare le dimissioni da Banca Mediolanum, in ogni realtà esistono assunzioni e licenziamenti, imprese o studi professionali che nascono e che muoiono. Conosco gli sforzi che fa la mia Banca per far si che ognuno di noi abbia successo in questa attività e credo che quando una persona esce , va via, sia una perdita enorme, ma la cosa più semplice per il dimissionario sia quella di dare le colpe al sistema, al capo, al collega… raramente ho conosciuto persone che abbiano fatto un’accurata autoanalisi…

Abbiamo avuto contatti con gente che, in qualità di Family Banker, ha perso molti soldi ed in totale buona fede. Non stiamo parlando di gente inviperita, ma di ragazzi tranquilli che però, non gestendo bene il nuovo lavoro hanno impegnato molte risorse senza cavarne nulla e quindi speso solo il loro denaro senza alcun guadagno. A cosa si deve prestare attenzione facendo il Family Baker? Quali sono i consigli che tu offriresti a chi inizia per la prima volta questa attività basati sulla tua esperienza?

Come dicevo sopra, in una attività imprenditoriale solitamente si deve investire (magari per affitto ufficio, per la segretaria, per acquisto macchinari etc…. e solo dopo qualche anno cominceranno ad arrivare -forse- i ricavi): chi entra in Banca Mediolanum invece ha la fortuna che tutto questo non lo deve fare ma deve investire solamente su se stesso e i ricavi arrivano già dal mese successivo. Il consiglio che io posso dare è quello di darsi da fare, di lavorare, di ascoltare i colleghi che ottengono risultati, ascoltare i suggerimenti che arrivano dalla Banca, ascoltare il proprio supervisore che ha il compito di portarti al successo…ma questo implica una fortissima dose di fiducia nell’altro che deve per forza esserci.

Che personalità deve avere il Family Banker? Che tipo deve essere? Come mai alcuni funzionano meglio di altri? Qual’è il segreto del tuo successo in questa attività?

MI viene da sorridere…non esistono superman o uomini dalle doti eccezionali (magari qualcuno si…) esistono solo delle persone che lavorano, lavorano, lavorano nonostante le crisi, gli scoramenti, non esiste una ricetta particolare se non il lavoro e la relazione con i colleghi e con i clienti (mi viene più spontaneo chiamarli “amici”)

E’ tutto, grazie per l’intervista!

Grazie a Voi

Ovviamente noi siamo qui, disponibili a qualsiasi commento o opinione.