family bankerQuesto spazio è dedicato agli ex-family banker perchè raccontino la loro esperienza, ma non soltanto.

Anche i Family Banker che attualmente lavorano presso la banca Mediolanum possono postare un commento per farci capire verso che direzione si muove il gruppo. I commenti più significativi verranno inseriti all’interno dell’articolo, mentre i commenti con insulti (sia pro che contro) verranno cancellati direttamente. Sentitevi quindi liberi di raccontarci la vostra esperienza… o degli aneddoti significativi.

VALERIO:

“Eccomi qua, come promesso a raccontare la mia tortuosa vicenda da family-banker.

Fresco di laurea e con un posto al sole mi ritrovo seduto davanti alla TV, quando appare il Presidente che mi dice pressappoco così: “Abbiamo cambiato la banca adesso possiamo cambiare la tua vita!”

Tra me e me penso, figurati se cercano me! Comunque invio il curriculum.

Dopo nemmeno due giorni mi chiamano e mi invitano in un lussuoso hotel della zona per sostenere dei quiz psicologici: siamo circa 50 persone, ancora col vestito della laurea appena presa.

Dopo qualche giorno mi richiamano; stesso luogo, altri quiz ma siamo circa 20 persone.

Passa qualche giorno, mi richiamano nuovamente e siamo in 6 a sostenere il quiz: penso tra me e me “stiamo restando i migliori, chissà chi di noi sarà il fortunato ad essere preso”. Ignoro che gli altri si sono informati ed hanno già tagliato la corda!

Arriva la telefonata ufficiale, sono convocato per il mitico Collegio Manager, qui siamo tanti e proveniamo dalle diverse province. Comincia la proiezione del primo filmato che presenta la banca ed il suo conto corrente a costo zero!

Poi iniziano i calcoli spaziali con cifre astronomiche di guadagno ed allora iniziano: “nei primi 4 mesi con 100 conti correnti voi vi portate a casa i primi 5.000″. Cioè 50 euro tondi a conto corrente.
Devo precisare che quando sono entrato io l’esame per diventare PF era relativamente più facile di adesso percui il contest delle 50 euro a conto durava massimo 4 mesi, perchè poi, con un pò di studio e con un pò di fortuna, si diventava Promotori e quindi (mi si diceva) i guadagni non sarebbero più arrivati dal conto ma dai servizi.

Prima balla: Non mi si dice che i guadagni sono al lordo delle trattenute varie (come ritenuta d’acconto etc. etc.). Praticamente a conti fatti non sono più 5.000 ma poco più di 3.000 euro. Non mi si dice che il conto viene pagato 25 euro all’apertura e 25 euro se attivo entro un certo periodo di tempo.Ma io sono ancora convinto di avere già 5.000 euro in tasca e vado avanti e alla domanda se sono disposto a fare questo lavoro rispondo entusiasta si!
Ma mi viene una domanda: “e dopo che finisce il contest quanto si guadagna?”

Il manager, senza titubare proietta il suo ultimo pagamento riferito all’anno precedente; Non riesco a credere ai miei occhi più di 380.000 euro guadagnati in un anno: più di 1.000 euro al giorno stanno aspettando me!

Intanto che io sogno lui inizia a fare i conti su guadagni riferiti al continuing ed ai vari contest. Allora c’era un premio di 0,50% sul cash raccolto in un anno e così il calcolo è semplice: “se raccogliete 500.000 euro sono altre 2.500 euro che incasserete a dicembre e cosi sarà per ogni anno che farete la stessa cosa.

Pensavo allora: se ho già 100 clienti mi basta che ognuno abbia minimo 5.000 euro e così è fatta!

Altra balla colossale perchè il nuovo cash doveva essere minimo 500.000 euro all’anno netti, cioè tenendo conto anche delle uscite che avvenivano durante l’anno; perciò anche se raccoglievi 500.000 euro nuovi ma i tuoi clienti in quell’anno ne avevano tirato fuori (anche magari disinvestendo e lasciandoli sui propri conti) 100.000, addio 2.500 euro!
Ma io questo non lo sapevo e così teoricamente avevo in tasca (5.000 dai conti + 2.500 dal contest) ben 7.000 euro!
Sono sempre più convinto, accetto!

“Bene allora benvenuto tra noi, tra qualche giorno sarai chiamato a Milano per la formazione, ma prima dovresti versare 100 euro una tantum come contributo alle spese del vitto e alloggio”.

Penso allora, ma che vuoi che siano 100 euro, per un lavoro così meraviglioso, volo, vitto e alloggio per una settima: Eccole! Erano 100 euro che facevano parte dei regali per la laurea.

Dopo aver aperto Partita Iva e Iscrizione alla Camera di commercio, come se nulla fosse, parto per Milano, sono catapultato tra i palazzi lussuosi di Basiglio e vengo affidato ad un grande manager che si occuperà della mia formazione. Dalla mattina alla sera a vedere slide con brevi pause ogni due ore addolcite da succhi di frutta e dolci. Poi si va a mangiare in mensa di giorno e in ristorante la sera. Durante un pranzo in mensa incontriamo nientemeno che il Presidente!

Mamma mia che emozione, lui ha scelto proprio me!Mi sento come nel paese dei Balocchi, tutto è bellissimo ed organizzato alla perfezione.

Il corso si conclude con un esamino e con le cifre stratosferiche che guadagneremo sventolate dal manager arrivato in porsche.

Arrivo a casa e sono subito convocato dal mio supervisore e da questo momento le cose cambiano: Devo subito telefonare a tutti i miei amici e parenti ed organizzare la serata di apertura filiale nel più lussuoso hotel della città; le spese che sosterrò mi verranno rimborsate. Le telefonate le devo fare con mio cellulare dall’ufficio; ma io a casa ho una tariffa flat che pago regolarmente.

Io ci tengo a fare bella figura, organizzo tutto alla perfezione con tanto di buffet finale e spendo 480 euro quella sera; in seguito me ne rimborseranno 150 lordi; il supervisore aveva omesso di dirmi che c’era un tetto massimo al rimborso e allora penso: ma che vuoi che siano 480 euro, per un lavoro così meraviglioso: Eccole! Anche quelle 480 euro facevano parte dei regali per la laurea.

La serata è un incubo: Il manager di turno dopo le solite slide, aiutato da due colleghi, consegna a tutti una cartellina contenente il contratto e poi dice a tutti “Firmate, nelle prossime ore il nuovo collega passerà da voi per regolarizzare il regalo che vi stiamo facendo: un conto corrente a zero spese!”. Sono imbarazzatissimo, amici e parenti che avevo invitato per la mia festa si ritrovano a firmare un contratto dal nulla; Molti si alzano e se ne vanno indignati, quelli più intimi e quelli più anziani firmano senza sapere quello che stanno facendo.

Alla fine mi ritrovo con una ventina di moduli firmati che pochi regolarizzeranno nei giorni seguenti. Qui inizio ad aprire gli occhi ed a fare qualche domanda scomoda ma il manager mi dice che devo lasciarmi guidare e che soltanto così arriverò al successo personale.
Allora mi fido e vado avanti.

Ogni lunedì alle 9.00 devo essere puntuale in ufficio per seguire la TV aziendale e tutte le interviste che vengono fatte a manager di successo in più mi viene consegnato un numero di conto corrente sul quale versare la quota dell’ufficio: altre 120 euro mensili in uscita sicure! Faccio presente che io intendo usare casa mia come ufficio ma mi viene risposto che non è possibile e che comunque devo pagare anche se non uso l’ufficio. Il pomeriggio di lunedì si svolge obbligandoci a telefonare fino alle 18-19 per organizzare la settimana con un minimo di 25 appuntamenti mensili.
Ma io mi fido e vado avanti. Ogni fine settimana bisogna inviare tassativamente il report con gli appuntamenti fatti, i servizi e le spese al 100% (non quello che incassero’).

Seguono continue richieste di soldi per trasferte, organizzazioni stand in centri commerciali, pranzi in agriturismo affittati appositamente per la proiezione delle solite slide: incontri ai quali non è consentito assentarsi o allontanarsi perchè si viene richiamati da tutta la linea gerachica in scala e viene richiesto anche il motivo. Bisogna obbligatoriamente essere presenti tutti, anche se si è convocati il giorno prima. Si proiettano film di persone semplici che alla fine, con la forza di volontà e la determinazione ed i sacrifici riescono a raggiungere gli obiettivi. Si elogiano i colleghi che hanno fatto più spese e li si premiano con targhe ricordo, pagate con la colletta presso i supervisori, da esporre sulla propria scrivania. Si consegnano le spillette colorate in base ai traguardi raggiunti. A proposito la spilla non deve mai, dico mai mancare, pena l’esclusione dalla riunione con l’obbligo di rimanere fuori dalla porta per l’intera giornata se si è avuta la felice idea di venire con un passaggio di un collega.

Chiedo giustamente, ma siamo liberi professionisti o dipendenti? Mi si risponde che la cosa è così e che se non mi sta bene sono liberissimo di andarmene, perchè “siamo tutti utili ma nessuno è indispensabile!”

Andarmene??? Dopo che per un anno mi sono rotto le ossa in macchina a girare in lungo e in largo, distruggendola per raccimolare 120 clienti buoni che mi stanno dando un guadagno lordo di ben 9.000 euro all’anno??

Un momento ma non dovevano essere di più?mi sa che c’è qualcosa che non va!Dove sono finiti i miei soldi?E qui cominciano i conti in negativo che come loro abitudine ho inserito alla fine di questo mio intervento:

2.850 di INPS +180 Iscrizione Camera di Commercio + 40 euro mensili per il computer che ti obbligano ad acquistare + 120 euro trimestrali per l’assistenza obbligatoria per il pc + 120 euro per l’ufficio che non uso + 200 euro minimo mensili di telefonate e internet al mese + Benzina, gomme tagliandi auto + abito primavera estate + abito autunno inverno + trasferte in auto a noleggio o pulman per partecipare alle conventions.

Ma come li pago tutte queste cose: ecco la soluzione un prestito mediolanum e così sono sistemato.
No, grazie io scappo via e continuo questa attività da un’altra parte.

E allora chi ci ha guadagnato?

Si entra con il parametro provvigionale del 47,50% ma questo parametro non è quello reale perchè deve essere riparametrato all’ 80% delle spese che si procurano alla banca quindi è effettivamente il 38%. Praticamente su 100 euro di spese si guadagnano 38 euro lordi da tassare e le altre 62 euro che fine fanno? Chiedetelo ai manager che guadagnano più di 380.000 euro all’anno, magari loro sanno qualcosa!