Dopo le truffe dei conti Bancoposta, che ci hanno spinto ad iniziare la nostra Class Action, siamo stati sommersi da mail relative alle carte ricaricabili bancoposta.

Le truffe, in misura sempre maggiore, riguardano operazioni che sarebbero compiute online, magari a cura di persone che online non ci sono mai andate… in caso di proteste però la replica di BancoPosta è sempre la stessa: Avete fornito user e password a terzi.

L’onere della prova è quindi a carico del truffato che si trova truffato due volte, la seconda proprio da BancoPosta. Ma, anche se vengono fornite precise dichiarazioni di non avere internet a casa e di non sapere nemmeno come funziona un computer, la riposta delle Poste non cambia di molto: “I nostri tecnici hanno verificato e non risultano accessi irregolari”… Ma allora i soldi chi li ha presi?

Carta BancoPosta mette a disposizione un fido di denaro, una vera e propria linea di credito, da utilizzare come si preferisce, facendo acquisti nei negozi, richiedendo un bonifico o un assegno, pagando le ricariche telefoniche, il pedaggio autostradale e molto altro ancora.