chebancaL’antitrust in questo periodo è piuttosto vitale, in particolare con le multe. Dopo le precedenti stangate (che potete leggere nei precedenti articoli) ecco che arriva il turno di CheBanca!, multata di 125.000 euro per pubblicità ingannevole per le due pubblicità riferite al “Conto Tascabile” e al “conto deposito”.

Per quello che riguarda il Conto Tascabile,  l’antitrust ha spiegato che: “nello spot non era spiegato in modo esplicito il fatto che non si tratta di una carta di credito ma semplicemente di una carta prepagata. I pagamenti effettuati tramite questa carta, infatti, vengono addebitati immediatamente e non successivamente come accade per tutte le carte di credito.

Rivedendo lo spot possiamo dire che la spiegazione dell’anti-trust potrebbe essere giustificata, anche se su internet si evince chiaramente che si tratta di una carta ricaricabile, come da noi segnalato tra l’altro.

La seconda multa invece non ci trova affatto d’accordo. L’alti-trust dice: “spot ingannevole perchè non indica in maniera chiara e percepibile l’informazione relativa al collegamento tra il tasso di interesse pubblicizzato e il necessario vincolo annuale delle somme depositate.”  Sinceramente ci siamo informati sul conto e scritto anche un intervento ed è chiarissimo il fatto che le somme devono essere vincolate per potere avere prima il denaro (cosa piuttosto ovvia tra l’altro). Forse lo spot non mette adeguatamente l’accento sul vincolo? Ammettiamo che sia così, ma il sito però non lascia alcun dubbio e così anche il call center quando richiedi qualche informazione.

Questa seconda multa quindi ci pare tirata un po’ per i capelli.