superflashNonostante la pubblicità fatta dalla Gialappa’s, la carta SuperFlash della banca intesa sanpaolo si stà creando una brutta fama

Il motivo principale è nel cattivo passa parola che ha questo nuovo strumento. Dalle numerose mail che abbiamo ricevuto (oltre ai commenti nell’articolo che ne parla) emerge chiaro il fatto che ci siano moltissime difficoltà sull’utilizzo di questo tipo di carta ricaricabile, ma pare anche che stiano per finire.

Le difficoltà maggiori sono sicuramente quelle di ricaricare la carta stessa con bonifici, a volte fatti addirittura da un altro conto Sanpaolo.

Non parliamo poi dell’accredito sulla carta di stipendi o pensioni. Pare infatti che i bonifici non arrivino a destinazione, ma nemmeno vengano respinti, finendo in una sorta di “limbo” da quale nessuno sembra essere in grado di rimuoverli, perlomeno in tempi brevi.

Abbiamo contattato la banca Sanpaolo ed ecco cosa ci hanno risposto (nella persona del dottor Luigi Ferrari) in merito alle difficoltà avute con gli utenti:

Ringraziamo ZeroSpese per aver seguito fin da subito il lancio di SuperFlash e anche per questa richiesta di informazioni.
SuperFlash e’ un prodotto nuovo che ha innovato in modo significativo i processi gestionali dei servizi di pagamento.
Si e’ creato qualche disservizio fino al 21 settembre nei confronti dei datori di lavoro che utilizzano il sistema di remote banking di  Intesa  Sanpaolo e che hanno visto rifiutato il bonifico verso carte superflash dei loro dipendenti. Dal 21 settembre ogni problema si e’ risolto.
Ad oggi non ci risultano disservizi ancora aperti.
Ricordiamo che la carta superflash ha un plafond di 10.000 euro. I bonifici che se fossero accreditati sulla carta porterebbero il plafond oltre questo limite sono accettati dalla banca che contatta il cliente per definire con lui le più opportune modalita’ di accredito.
Saremo lieti di analizzare grazie al loro supporto specifici casi per poter dare un riscontro ancora più puntuale.

Tirando le somme quindi i problemi sembrano terminati il 21 settembre. Fateci sapere eventuali ed ulteriori disservizi… più specifici sarete meglio sarà per tutti.