2 nov
Che gli italiani fossero poco esperti di internet si sapeva, ma che fossero anche boccaloni no.
Da un rapporto di sicurezza sulla sicurezza informatica europea difatti il nostro paese si piazza al secondo posto in una classifica ben poco dignitosa, ovvero quelli che hanno subito più tentativi riusciti di phishing sull’intero pianeta.Il phishing, come abbiamo più volte spiegato, è la strategia di invio di e-mail fasulle che hanno come falso mittente una banca italiana o, più spesso, banco posta. Queste e-mail chiedono all’utente di cambiare la propria password e lo dirottano verso un falso sito ufficiale (ma l’indirizzo è differente). Dal phishing solitamente sono escluse le banche che, correndo ai ripari, hanno dato ai propri correntisti una chiavetta numerica a numerazione variabile in modo da impedire intromissioni esterne.
Una volta che i truffatori ottengono i nostri codici di accesso bancari è fatta: in pochi giorni il conto viene svuotato completamente tra bonifici, ricariche telefoniche o acquisti online.
La raccomandazione è di non rispondere mai ad alcuna mail proveniente dalla banca, in particolare se ci chiede codici o password. Se abbiamo il dubbio che sia una cosa ufficiale e reale, basta fare una telefonata di conferma, prima di qualsiasi iniziativa.
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