10 mar
Ormai tutti sono d’accordo: le assicurazioni per l’auto sono generalmente troppo care. Occorre quindi cambiare affinchè, in questi tempi di crisi, non gravino più di tanto sul bilancio familiare. La prima cosa da fare sarebbe quella di valutare in modo sereno le diverse proposte per verificare quale, a parità di requisiti, sia l’assicurazione più vantaggiosa. Non tutti però hanno il tempo di mettersi a girare e telefonare.
A questo scopo proliferano su internet i siti che permettono di mettere a confronto i parametri di diverse compagnie assicurative con un semplice click…
Le liberalizzazioni introdotte da Bersani, hanno portato le compagnie ad essere leggermente più concorrenziali ed a sviluppare proposte per tutti i gusti come, ad esempio la forumula a consumo, pensata per chi usa l’automobile saltuariamente.
Nonostante le liberalizzazioni però, la raccolta assicurativa nel 2008 è diminuita: meno 3% per l’Rca Auto. C’è quindi il rischio (più che un rischio è quasi una certezza) che, per evitare di subire perdite, quest’anno le compagnie decidano di ritoccare i prezzi al rialzo. Un’altra causa dell’aumento è senza dubbio il plurimandato introdotto dalla legge Bersani. Ora gli agenti assicurativi infatti sono liberi di proporre più soluzioni assicurative.
I consumatori però ritengono il plurimandato e l’abolizione del tacito rinnovo due diritti importantissimi per il bene dei consumatori. Di questi tempi infatti non è cosa rara che il vostro assicuratore di fiducia vi proponga egli stesso un’altra assicurazione per spendere di meno.
Esistono poi le assicurazioni online, le quali costano molto meno, ma esiste la leggenda urbana (e forse non è poi molto leggenda) che, in caso di incidente, non paghino o paghino con enorme difficoltà.
Come consiglio, grazie al plurimandato, la prima cosa da fare (prima di rivolgersi alle agenzie online) è quella di chiedere al proprio agente assicurativo il quale vi proporrà diverse soluzioni (tra le quali anche alcune agenzie online, ma avrete lui come tramite e non un numero verde o una mail). Questa tecnica vi permetterà di aggiungere sicurezza al vostro risparmio
2 Responses for "Rca Auto"
RCAUTO “UNA TANTUM”
Invece di apportare aumenti generalizzati sui costi delle polizze assicurative, a causa della raccolta che è calata nel 2008, (la raccolta assicurativa nel 2008 è diminuita: meno 3% per l’Rca Auto). una eventuale modifica tariffaria al rialzo dovrebbe riguardare soltanto i nuovi contratti di assicurazione, visto che il calo del 3% è dovuto alla minore raccolta e non alla mole dei premi che i vecchi assicurati pagano puntualmente!
Se poi consideriamo i “BONUS” questi sono veramente irrisori e sarebbe più appropriato dire che con i bonus ci prendono in giro! Vengono applicati soltanto i “MALUS”!
Compagnie di Assicurazione vergognatevi!
Il monitoraggio: 1) del calo dei punti sulla patente – 2) del sequestro delle autovetture per alcolismo
3) dei controlli di velocità con gli autovelox – 4) dei controlli relativi alle ZTL – 5) dei costi legali faraonici per le controversie fittizie sugli incidenti inesistenti e/o artificialmente gonfiati – 6) delle multe salatissime su ogni tipo di infrazione, ha sicuramente sortito, come effetto incontrovertibile, una enorme diminuzione degli incidenti da risarcire!
Le Compagnie di Assicurazione su questi argomenti fanno orecchie da mercanti e, zitto tu e zitto io, rastrellano fior di quattrini sui premi che non accennano minimamente a diminuire, complice la sete di denaro! Se è fallita qualche Compagnia assicurativa non è stato per i costi di gestione oppure per gli ingenti danni che ha dovuto risarcire ma piuttosto per la crisi finanziaria dovuta agli ingordi investimenti in titoli infetti! Vedasi la vicenda dell’AIG (American International Group), ancora non scongiurata negli Stati Uniti, nonostante gli interventi pubblici da 150 miliardi di dollari!
Inoltre la RCAUTO non è giusto che si versi “UNA TANTUM” come attualmente stabilito dai contratti, stipulati presso una miriade di Compagnie e con migliaia di clausole che non sono uguali per tutti! La proposta è che la responsabilità del danno dovrebbe essere coperta in base ai chilometri che l’auto percorre, perché gli “EVENTI INFAUSTI” sono sicuramente direttamente proporzionali alle distanze chilometriche delle percorrenze stradali dell’auto!
Queste oggi si vedono attraverso i sistemi satellitari di rilevazione chilometrica! Le auto devono essere controllate e devono pagare in base ai chilometri che percorrono. Non è giusto che si versi lo stesso importo di assicurazione per chi fa diecimila chilometri e chi invece ne fa cinquantamila o centomila o duecentomila in un anno!
Gli addetti ai lavori dovrebbero presto intervenire!
Auguri!
Difficile stabilire un concetto che si possa definire “giusto” incondizionatamente per le RC auto.
Per esempio se fai 100Km in strada extraurbana o addirittura di montagna hai certamente meno probabilità di incorrere in un sinistro rispetto al fare gli stessi Km nel traffico di punta di una grande città.
Cosi come un pazzo in pochi Km può fare molti più danni di un guidatore corretto in migliaia.
C’è del sensato nell’ipotesi di pagare in base ai Km, eppure alla fine non lo troverei giusto: allora ripeto: dovrebbe essere fatta un’assicurazione su misura calibrata su tutta una serie di dati: età, anni patente, sinistri pregressi (quello già c’è), condizioni di salute…ma anche così ci sarebbe qualche caso rispetto al quale la situazione apparirebbe ingiusta.
Per quanto mi riguarda sono ancora scottato e arrabbiato della famosa questione sul risarcimento del valore di mercato dell’auto anche quando si ha ragione: se uno mi tampona e fa un danno e io per riparare l’auto ho bisogno di tot, allora tot mi deve essere dato.
se proprio di stima del valore dell’auto dobbiamo parlare, allora parliamo del valore d’uso, non di quello di mercato.
se poi dobbiamo per forza accettare queste cose, allora voglio anche un Malus calibrato sul valore di mercato dell’auto che eventualmente tampono: se tampono la Mercedes ultimo modello allora mi applichi il malus e scatto classe di merito integrali, ma se tampono una Ritmo di 20 anni, tanto quanto l’assicurazione risrcirebbe a stento 500 euro a lui, allora anche a me dovrebbe aumentare la polizza non di un gradino di malus (o due? quanti sono?), ma di una piccolissima frazione, e la polizza non dovrebbe aumentarmi di premio !
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