100-e-lodeTra le molte novità nel campo assicurativo Arfin presenta una campagna sulle televisioni e sul satellite che sponsorizza una nuova polizza dedicata ai giovani studenti del futuro: la polizza 100 e lode.

Abbiamo scritto “del futuro” a ragione, difatti la polizza deve essere stipulata entro e non oltre il nono anno di età del bambino. Se questi raggiungerà i risultati specificati più in basso, ecco che le sue rette universitarie saranno pagate sino ad un massimo di 120.000 euro e tutto a fronte di un versamento di sole 550 euro, pagabili anche a rate.

Una mossa apparentemente in perdita da parte dell’assicurazione… dove stà il cavillo? Beh, l’accordo è semplice ed il cavillo è molto evidente, sin dal titolo della polizza. In base all’accordo infatti, prima di poter accedere al finanziamento, il ragazzo deve passare la maturità con il punteggio di 100 e lode (quindi non solo il massimo dei voti, ma anche la lode) e deve avere superato il test SAT con un punteggio almeno nella media se non superiore.

Il test SAT, per chi non lo sapesse (noi non lo sapevamo e siamo andati a vedere cos’è) è un test attitudinale in lingua inglese, per fare il quale si paga circa €60. La durata è di tre ore circa.

Ovviamente, se il bambino assicurato si dimostra poi un somaro o semplicemente non ha voglia di studiare (a nove anni non si può stabilire certo la natura del futuro maturando) allora i soldi che abbiamo depositato per il suo futuro si considerano perduti ed andranno a vantaggio del futuro di qualche altro scolaro più diligente. Ma non bisogna disperare, il ragazzo ha tempo sino a 20 anni per conseguire il risultato, quindi è prevista e scusata anche una bocciatura. Con la stessa polizza poi si può anche versare di più altri 300 euro per ricevere poi rimborsi spese sino ad un massimo di €15.000.

In linea generale l’idea non è malvagia. In un paese famoso (un tempo) per le sue scuole  e la qualità della sua istruzione, introdurre il concetto di eccellenza e meritocrazia potrebbe essere interessante. Certo è che caricare i figli con le proprie proiezioni ed aspettative potrebbe non essere il massimo ma, dovendo scegliere, preferiamo un genitore che spinga un figlio a raggiungere l’eccellenza nello studio piuttosto che uno che si assicuri della perfetta riuscita della sua spaccata… per la prossima selezione di “Amici”. Ovviamente senza nulla togliere ai bravi artisti…