Riceviamo e Pubblichiamo –

Caro ZeroSpese, ho letto i numerosi commenti relativi ai family banker del vostro sito e, le esperienze che ho letto, mi hanno portato alla memoria giorni devo dire terribili… quelli in cui ho lavorato come promotore per INA Assitalia.

La procedura di assunzione è straordinariamente simile a quella della Banca Mediolanum: quattro giorni di conferenze, filmati, sui prodotti stupendi di INA Assitalia (quasi come ce li volessero vendere a noi) e sui guadagni incredibili che si possono fare.Si parla di guadagni che vanno dal 20% al 40% che si aggiungono ad un contributo fisso mensile (chiamato gettone presenza) di 750 euro.

Quando il corso introduttivo si è completato ero sinceramente galvanizzato all’idea di lavorare per INA Assitalia ma ecco la prima cosa strana. L’elenco dei miei clienti avrei dovuto stilarlo io… e come? Semplice: stendendo un elenco dei miei parenti, genitori, amici, etc. e poi fissando con loro appuntamenti ai quali mi sarei presentato in compagnia di un agente più anziano.

La cosa bella è che ho dovuto anche mettere io macchina e benzina e mentre l’agente chiudeva i contratti con la mia famiglia io ho dovuto anche pagare tutte le spese. Inutile dire che il gettone presenza non l’ho mai visto e che dalla mia esperienza ho avuto solo tante spese e tante arrabbiature in famiglia per averli obbligati a chiudere assicurazioni vita non certo concorrenziali.

Invito tutti coloro che verranno contattati per lavorare in INA Assitalia di stare molto attenti. Gli unici a guadagnare belle somme di denaro saranno i manager in doppio petto che vi fanno il corso e non certo voi.

Se qualcuno ha commenti da fare in merito o raccontare la propria esperienza in INA Assitalia siamo a disposizione.